Fame nervosa: cosa è e come combatterla

Fame nervosa: cosa è e come combatterla

La fame emotiva, scientificamente definita “disturbo da alimentazione incontrollata”, è un problema molto comune. Chissà quante volte vi siete ritrovati a mangiare un intero pacco di biscotti o una stecca di cioccolato o una vaschetta di gelato, anche a costo di sentirvi male poco dopo. Ma proprio non riuscite a resistere e il vostro peso forma ne risente in men che non si dica. Ma come si può resistere alla fame nervosa?

Se il problema si ripercuote frequentemente ed è associato a comportamenti come ingurgitare cibo molto velocemente, anche se non si ha fame, oppure se sono presenti sintomi come senso di depressione e l’abitudine di mangiare da soli per vergogna, possiamo trovarci in presenza di un vero disturbo del comportamento alimentare. In questo caso occorre affidarsi a uno specialista. Ma solitamente si tratta di attacchi di fame isolati che ci aiutano a sfogare lo stress ricorrendo ad alimenti zuccherati, carboidrati e fritti. In entrambi i casi, il glucosio liberato dagli alimenti rilascia dopamina, un neurotrasmettitore che agisce, tra l’altro, sui centri del piacere. Da qui deriva la sensazione di grande soddisfazione che ci trasmette il nostro cibo preferito.

Il fatto di seguire un’alimentazione particolarmente ricca di zuccheri spinge spesso l’organismo a desiderarne sempre di più. Quando assumiamo cibi dolci il nostro organismo produce più insulina per ricreare l’equilibrio glicemico: la nostra glicemia calerà più in fretta facendoci sentir di nuovo affamati. In tal caso la miglior soluzione è ridurre gradatamente la quota “zuccherina” che ci concediamo solitamente. Ci sono poi alcuni cibi che tendono a scatenare la fame, da evitare il più possibile: caramelle, prodotti da forno confezionati, insaccati, patatine e salse grasse in generale.

La fame emozionale ha quasi sempre una origine psicologica. Per combattere ansia e stress è possibile preparare una tisana rilassante o, meglio ancora, trascorrere la serata in compagnia di qualche amico per distrarci e pensare ad altro. L’esercizio fisico è un’altra buona soluzione: da un lato ci fa bruciare calorie e ci aiuta a smaltire gli eccessi alimentari; dall’altro libera endorfine, che ci fanno sperimentare un senso di benessere e tolgono la fame.  La fame nervosa è parente stretta della bassa autostima. Circondiamoci di amici fidati, di persone solari e positive, costruiamo un patrimonio di ricordi felici a cui attingere quando ci sentiamo giù di corda, scegliamo un modo diverso dal cibo per premiarci o consolarci.

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