Famoso ristorante etnico, la scoperta dei Nas è sconvolgente: cosa è successo

I Carabinieri dei Nas di Milano hanno sequestrato 250 chili di alimenti non a norma. Oggi il locale è stato chiuso per portare a termine tutte le indagini del caso.

Ristorante etnico Varedo chiuso Nas dettagli
Ristorante etnico (Foto di ArmyAmber Pixabay)

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La notizia arriva dopo un primo sequestro di 500 kg di carne avvenuto lo scorso febbraio in alcuni ristoranti della zona di via Paolo Sarpi e Chinatown a Milano.

Allora le carni erano state bloccate e poi distrutte in quanto prive dei documenti di tracciabilità, aspetto per cui poi la Guardia di Finanza ha anche sanzionato i i titolari dell’attività per 6.500 euro perché tutto il materiale non riportava etichettatura parlante corretta.

Ieri invece la seconda comunicazione da parte dell’Ats Brianza e la Giardia di Finanza di Milano di una nuova scoperta relativa merce avariata venduta all’interno di un locale etnico di Varedo.

Ristorante etnico chiuso a Varedo, ecco cosa hanno scoperto i Nas

Sembra che il problema della merca avariata sequestrata stavolta sia dovuta al fatto che era stoccata in pessime condizioni igieniche, oltre che contaminata da coloranti chimici fuori norma.

Addetto controllo qualità
Addetto controllo qualità (Foto di hedgehog94 AdobeStock)

Al termine del controllo il titolare del pluri recensito ristorante etnico di Varedo (provincia di Monza e Brianza) ha ricevuto una sanzione di
circa 2.600 euro
, e il locale é stato chiuso in via preventiva.

Non si tratta degli ultimi sequestri dei Carabinieri e della Guardia di Finanza di queste settimane. Solo pochi giorni fa davamo comunicazione dell’operazione “Crepuscolo” che ha portato al sequestro 9 tonnellate di prodotti alimentari (di cui carni, salumi, prodotti dolciari, formaggi), 2.018 litri di aceto e 300 litri di vino.

Oltre 127mila euro di prodotti con sanzioni per un totale di 65mila euro, con attività diffuse tra Nord e Sud Italia. Tutte accumunate dall’uso di etichette false che evocavano i marchi IGP e DOP e condizioni igienico-sanitari non conformi alle direttive nazionali sulla sicurezza haccp.

L’avvertimento qui è sempre lo stesso per i consumatori: imparare a leggere l’etichetta “parlante” è l’unica arma a disposizione dei consumatori per non incorrere in truffe e frodi. Deve essere sempre presente la data di scadenza e quella di produzione, ingredienti, filiera (produttore e marchio di identificazione), nonché calorie e allergeni.

 

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Se invece siete al ristorante chiedete sempre informazioni dettagliate sulla provenienza del cibo che consumate e in caso di dubbio avvertite le autorità sanitarie competenti di zona per effettuare controlli più accurati.