Fave dei morti, i dolcetti veneziani del 2 novembre. Ricetta e cenni storici

A Venezia è tradizione preparare per questa festività le fave dei morti, squisiti dolcetti a base di farina di mandorle in ben tre colori, bianchi, rosa e marroni.

Fave dei morti ricetta Venezia 2 novembre
Fave dei morti (Pinterest)

Ogni città ha le sue specifiche tradizioni culinarie durante le festività. A Venezia, ormai da tempo immemore, si preparano le fave dei morti, o favetti, dolci a forma di gnocco spesso e realizzate con farina di mandorle.

La loro origine è legata alla città lagunare dove esiste anche un “Calle della fava” che ne suggella l’antica zona di produzione. Lo stesso Ovidio però accenna a questi dolci:

“(…) Alcuni invece vogliono che presso questo ponte vi fosse una bottega ove si vendevano quelle pastiglie che si preparano pel giorno dei Morti, e che appellansi fave. L’uso di preparare in detto giorno tali pastiglie ebbe l’origine seguente. Immaginandosi i gentili di leggere nel petalo del fiore della fava alcune lettere funebri, e credendo eziandio che l’anime dei morti trasmigrassero nelle fave, se ne cibavano nei funebri banchetti, e le offrivano ai Mani nelle feste Lemurie, gettandosele per rito dietro le spalle (Ovidio, Fasti, Lib.V)”.

Ingredienti e preparazione delle fave dei morti

Nessun allarmismo, la loro realizzazione è molto facile e sono anche belle da vedere nel tradizionale colore marrone, bianco e rosa.

Fave dei morti ricetta Venezia 2 novembre
Fave dei morti appena estratte dal forno (Foto Instagram)

INGREDIENTI

  • 120farina di mandorle
  • 90 g farina 00
  • 90zucchero a velo
  • 1 uovo
  • 1 tuorlo
  • 1 cucchiaio alchermes
  • 5cacao amaro in polvere
  • 1/2 fialetta aroma alla mandorla
  • Cannella in polvere qb. 
  • Sale un pizzico

PREPARAZIONE (circa 60 min)

In una terrina capiente versare le due farine setacciate, il pizzico di sale, lo zucchero a velo e 3 cucchiaini di cannella in polvere. Mescolare bene ed amalgamare le polveri.

Aggiungere dunque l’uovo ed il tuorlo e mescolare prima con l’aiuto di una forchetta, poi quando l’impasto diventerà più duro è possibile terminare l’impasto con le mani. Dividerlo quindi in tre e disporlo in tre diverse terrine più piccole.

In una aggiungere l’alchermes, nella seconda il cacao amaro setacciato e nell’ultima il liquore alla mandorla. Amalgamare i composti e sigillare con una pellicola prima di far riposare in frigo circa mezz’ora.

Trascorso il tempo indicato per ogni impasto, stenderlo nella spianatoia e creare con le mani delle strisce lunghe simili a quelle che si realizzano per gli gnocchi.

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Fave dei morti ricetta Venezia 2 novembre
Fave dei morti (Foto Pinterest)

Tagliare dei bottoni non troppo piccoli e disporli poi nella placca del forno precedentemente rivestita con la carta. Procedere fino al termine della pasta nei tre colori diversi. Cuocere le fave nel forno già caldo a 160° ventilato oppure a 170° statico per 10-12 minuti. Servire fredde.