Formaggio, questo è l’unico che non aumenta il colesterolo. Ecco perchè

Chi soffre di colesterolo spesso deve evitare alcuni alimenti pericolosi per la sua dieta, questo formaggio però è un’eccezione e vi spieghiamo subito il perchè. 

Alimenti vietati colesterolo alto (Foto di airborne77 AdobeStock)

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Abbiamo già visto in maniera esaustiva quali sono le cause che portano ad un aumento esponenziale del colesterolo nel sangue nei soggetto a rischio.

Spesso questo sbalzo di valori è derivato da fattori generici, ma come dicevamo per un bassa percentuale è modificato dalla nostra dieta alimentare che deve essere così controllata per mantenere il sangue ed il suoi valori in perfetto funzionamento.

Alcuni alimenti sono vietati come cibi troppo raffinati, le uova da limitare a 2 la settimana, il fegato, grassi e zuccheri. Nella lista c’è anche il formaggio, ma solo se si tratta di quelli stagionati che contengono poca acqua e sono a pasta dura ed hanno un densità calorica approssimata: 400 kcal/hg.

Per una lettura più approfondita vi suggeriamo l’articolo “Quali sono i formaggi con più calorie? Come calcolarle in modo semplice” dove facciamo chiarezza sul tema dei latticini e sulle calorie che apportano.

C’è però anche una buona notizia per gli amanti del formaggio che soffrono però di colesterolo LDL molto alto. Ce ne sono due tipologie a cui avete accesso senza freni, ecco perchè.

Colesterolo, formaggi in e formaggi out

Il primo formaggio si chiama FriP e il suo brevetto, registrato dal Policlinico di Milano, è stato già concesso gratuitamente ad alcune aziende casearie per diffonderlo sul territorio, cercando così di rendere la vita più agiata a chi è affetto da queste patologie.

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Colesterolo alto
Colesterolo alto (Foto di boygostockphoto AdobeStock)

Questo non si trova ovunque, quindi sono fortunati al momento i residenti della provincia di Milano e Nord Italia che hanno la fortuna di reperirlo in alcuni punti vendita derenti.

Per tutti gli altri si può dirottare la scelta verso un formaggio Dop più facilmente acquistabile ovunque. Si tratta del Parmigiano Reggiano.

Si tratta di un latticino stagionato ma il suo processo di lavorazione, come prevede il disciplinare di produzione stilato dal Consorzio, garantisce un contenuto di lattosio <0.001%.

Questo formaggio, stagionato 12, 24, 36 o più mesi, è altamente digeribile da chiunque e non fa affatto male alla dieta anche se si ha il colesterolo alto.

L’avvertenza però è sempre quella di farsi seguire da un medico nutrizionista competente, in alternativa fate sempre delle prove con piccoli pezzetti di ogni formaggio.

Ricordiamo però che nel mondo del lactose free rientrano al momento 25 formaggi (di cui 23 italiani e 2 stranieri) che riportano anche in etichetta il Marchio Lfree. Eccoli tutti:

  • Gorgonzola Igor
  • Asiago di Latterie Venete
  • Grana Padano
  • Parmigiano Reggiano
  • Pecorino Romano
  • Bitto
  • Bra
  • Brie
  • Caciocavallo Silano
  • Castelmagno
  • Cheddar (UK)
  • Emmentaler
  • Fiore Sardo
  • Fontina
  • Le Gruyére (FR)
  • Montasio
  • Pecorino Sardo
  • Pecorino Siciliano
  • Pecorino Toscano (stagionato > 4 mesi)
  • Piave
  • Provolone Valpadana
  • Stelvio
  • Taleggio
  • Toma Piemontese
  • Valtellina Casera
Parmigiano Reggiano Dop come conservarlo
Parmigiano Reggiano Dop (Foto di fabiomax AdobeStock)

Ricordatevi sempre però di chiedere al vostro medico e di non azzardare una dieta fai da te se soffrite di patologie accertate. Affidatevi ad un esperto del settore che potrà indirizzarvi verso la scelta alimentare più consapevole.