Forno statico, elettrico o ventilato| Ecco con quale risparmi veramente

È uno dei dilemmi che più ci attanaglia, forno statico o ventilato? Vi sveliamo i segreti per impostare la temperatura del forno corretta senza troppi rompicapi!

Forno ventilato o statico? Tutte le differenze per cuocere i cibi alla perfezione
Aprire la porta del forno (Foto @agrodolce.it)

Il forno è un elettrodomestico che usiamo veramente con molta frequenza soprattutto ora che le temperature stanno iniziando a scendere e preferiamo mangiare pietanza calde.

Vi siete mai chiesti però qual è la differenza sostanziale tra forno ventilato e statico e come usarli in diverse occasioni?

Non è una sciocchezza visto che la maggior parte delle persone necessita di una spiegazione al termine di ogni ricetta scritta o video per capire in che modalità impostare il proprio elettrodomestico!

Con questi piccoli trucchetti in cucina potrete dire addio alle esitazioni e ai dubbi su come impostare questo elettrodomestico. Nulla sarà più facile di così!

Forno ventilato o statico: le differenze e come usarli

Partiamo dal primo caso, come si usa il forno VENTILATO ed a cosa serve? Principalmente svolge due funzioni: la prima è quella di cuocere più velocemente gli alimenti.

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ceci peperoni forno ricetta
Ceci e peperoni al forno ( foto di Daisy Daisy da AdobeStock)

La seconda invece risulta quella di garantire un interno morbido e succoso della pietanza mentre rende croccante la parte esterna.

Questa modalità consente al calore di espandersi in maniera uniforme grazie all’azione della ventola che gli consente di propagarsi in tutte le direzioni.

In questa tipologia di forno è possibile quindi utilizzare tutti i ripiani del forno, dal momento che il calore sarà omogeneo su tutte le pareti e superfici e la cottura avverrà quindi in maniera più veloce.

Lo si usa quindi principalmente per preparazioni friabili e croccanti come biscotti e crostate, patate al forno, l’arrosto della domenica, lasagne gratinate, eccetera.

La modalità forno STATICO, invece, e stata creata per garantire una cottura omogenea delle pietanze. Per questo motivo tramite il forno statico si consiglia di cuocere torte a base di Pan di Spagna, meringhe, ma anche pane, pizza e focacce!

In questo caso, infatti, la propagazione del calore avviene tramite resistenze sulla parte inferiore dell’elettrodomestico. In questo caso avremo un tipo di cottura più lenta ed il calore sarà direzionale e diffuso solo nella parte inferiore del forno.

Se invece in casa avete un forno che è solo statico o solo ventilato che cosa dovete fare?

Bisogna ricordare che tra le due modalità di cottura c’è una differenza di 20° C, pertanto si deve procedere come segue.

Se la temperatura indicata nella vostra ricetta dice 180° C forno statico ma voi avete il forno ventilato la temperatura da impostare sarà a 160° C. Viceversa, se la ricetta indica forno ventilato 170° C, il forno statico dovrà essere impostato sulla temperatura di 190°C. Semplice, non trovate?

Ricapitolando, quindi:

  • la modalità forno statico è una cottura più lenta, quindi i tempi si allungano.
  • La cottura a forno ventilato invece fa sì che i cibi si cuociano prima e quindi c’è un minor consumo di watt. In media consuma il 30% in meno dello statico. (energit.it).

Infine il Forno a GAS

Questi “si basano su un meccanismo di funzionamento completamente diverso rispetto quello dei forni elettrici. Infatti, nei forni a gas, il calore viene ad essere generato da un bruciatore, posizionato nella parte inferiore del forno. Mentre la cottura del cibo, avviene attraverso un processo di irraggiamento del calore prodotto dal bruciatore stesso“. Come spiega ioverde.it.

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Cottura in forno (foto di Yakobchuk Olena da AdobeStock)

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Il consumo energetico di un forno elettrico dipende da numerosi fattori. In primo luogo bisogna considerare la classe energetica dell’elettrodomestico, poi valutare le temperature e le funzioni con cui si utilizza il forno elettrico. In linea di massima, comunque, un forno elettrico consuma molto di più rispetto ad un forno a gas. Il gas, infatti, è una fonte energetica più economica rispetto alla corrente elettrica“.