Freddo e neve dalla Russia: la “dieta anti-Burian”

Freddo e neve dalla Russia: la “dieta anti-Burian”

Il gran freddo sta tornando su tutta l’Italia con pioggia e neve anche a bassa quota. Il Burian è un vento gelido proveniente dalle pianure russe e coinvolge principalmente l’Est Europa e l’Asia. In alcuni casi, per effetto dell’anticiclone russo-siberiano, il Buiran può raggiungere anche l’Europa meridionale, aggirando le Alpi e portando un’ondata di gelo fino al Mezzogiorno d’Italia.

Per difendersi dalle temperature basse non basta un adeguato riscaldamento o una maglia in più. Anche in questi casi l’alimentazione svolge un ruolo fondamentale. La “dieta anti-Burian” prevede un’alimentazione basata specialmente su frutta, verdura, legumi e pesce (soprattutto quello ricco di grassi buoni). Sbagliato pensare di dover mangiare cibi ricchi di grassi o zuccheri e bere alcolici per mantenere una temperatura corporea più alta.

E’ importante alzare le difese immunitarie e mangiare cibi nutrienti per combattere il freddo. Tra i cibi da inserire nella lista della spesa ci sono arance, clementine e kiwi, perché ricchi di vitamina C. Tra le verdure e gli ortaggi priorità a spinaci, cicoria, zucca, ravanelli, zucchine, carote e broccoletti ricchi di vitamina A. La vitamina B, che aiuta nel trasformare il cibo in energia, si trova soprattutto in cereali integrali, avena, carne rossa, verdure a foglia verde come cavolfiori, broccoli, spinaci, tuorlo d’uovo e ceci. Per  fare il pieno di vitamina D gli alimenti ideali sono pesce, uova e latte, fondamentali per difendere il sistema immunitario. Frutta secca e olio extra vergine di oliva per la vitamina E.

Per quanto riguarda i prodotti ittici, con il freddo via libera alle specie con oltre al 10% di grassi come aringa, anguilla, sgombro; bene anche quelle semigrasse con una percentuale tra il 3% e il 10%, come dentice, triglia, tonno, pesce spada, salmone, sarde. Per il ferro fate leva su tutti i tipi di legumi, ma anche il cioccolato fondente amaro, le nocciole e i pinoli, le alici sott’olio e le arachidi sono utili per mantenere il corretto apporto di ferro.

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