Frutta d’autunno: i benefici dell’uva

Frutta d’autunno: i benefici dell’uva

L’Italia è il maggiore produttore di uva al mondo e le principali regioni produttrici d’uva sono la Puglia e la Sicilia. E’ il frutto che simboleggia il passaggio dall’estate all’autunno, le sue origini sono incerte ma le sue proprietà sono note sin dai tempi antichi.

Contiene acqua in percentuale variabile dal 72 all’84 %, il 15,5% è costituito da zuccheri, e piccole percentuali di proteine, fibra alimentare, grassi e ceneri. Presenti molti sali minerali utili per il nostro organismo: potassio, calcio, rame, sodio, ferro, fosforo, zinco, manganese, magnesio e selenio. Le vitamine presenti sono: A, del gruppo B, C, E, K e J.

Antitumorale e fa bene al cuore – Il segreto delle proprietà benefiche dell’uva, soprattutto di quella nera, risiede nella sua buccia, dove è presente il resveratrolo, un fenolo che ha proprietà antibatterica, antitumorale e protegge il cuore evitando la formazione di placche nelle arterie, aiutando a ridurre i livelli di colesterolo cattivo. Ricerche condotte sul resveratrolo hanno confermato le sue proprietà antitumorali, risultando particolarmente efficace nel prevenire il tumore al seno ed al colon.

Salute delle ossa – Ha un buon contenuto di calcio, rame, ferro e manganese e boro, elementi importanti per la formazione e per la robustezza delle ossa. Il suo consumo regolare previene patologie legate alle ossa come l’osteoporosi.

Regolarizza il transito intestinale –  L’uva nera contiene quantità superiori di fibra rispetto all’uva bianca e agisce come lassativo, soprattutto se mangiamo anche la pelle e i semini. E’ anche in grado di alleviare la costipazione cronica tonificando i muscoli intestinali e dello stomaco.

Combatte l’anemia – Utile agli anemici per la sua ricchezza di ferro, potenziata dalla presenza del rame che ne favorisce l’assorbimento insieme alla vitamina C.

Controindicazioni – Non ce ne sono di particolarmente rilevanti. Ma in caso di diabete, gastrite e coliche, il consumo di uva dovrebbe essere moderato e gli acini andrebbero masticati con molta cura, magari eliminando bucce e semi.

 

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