Gf Vip, dieta vegana per tutti. La reazione dei concorrenti è clamorosa

Una sfida accettata; una giornata senza né carne né pesce. Un menù diverso dal solito e il GF Vip diventa vegan.

 

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Era nato come un esperimento sociale il Grande Fratello, la cui prima edizione quella senza vip andava in onda per la prima nel lontano 2000 quando a condurlo fu Daria Bignardi.

Da allora ne sono passati di anni e l’esperimento è diventato un vero e proprio fenomeno che ha cominciato a coinvolgere personaggi più o meno noti del mondo dello spettacolo. Quest’anno per la prima volta si fa un esperimento nell’esperimento.

Fino ad ora non era mai capitato che nella “Casa” entrasse un personaggio vegano, né tanto meno che venisse coinvolto l’intero cast; serviva l’eterna Jo Squillo per provare a fare qualcosa di diverso nella cucina più spiata di Italia.

É stata infatti la presentatrice e dj milanese a proporre ai suoi compagni di abbandonare la classica dieta per abbracciare quella vegana.

Sfida accettata e per 24 ore i concorrenti del Grande Fratello Vip si sono affidati al veganismo.

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GF Vip vegan: il menù per la sfida proposta da Jo Squillo

jo squillo
Jo Squillo (foto dal sito Mediaset)

Cantautrice, presentatrice e attivista Jo Squillo nella casa coinvolge molto i suoi compagni sui temi che le stanno più a cuore, come per esempio il vestirsi tutti di bianco in solidarietà alle donne afghane.

Tra le tante cose, qualche giorno fa ha proposto ai colleghi gieffini di provare la sua dieta vegan per un giorno, sfida accettata, ma le reazioni sono state contrastanti.

Per l’occasione la milanese ha infatti proposto: quinoa, piselli e straccetti di seitan. Un classico piatto vegano, ma ben lontano dai sapori della dieta mediterranea e sicuramente un piatto non facile da digerire per chi non è abituato alla cultura del veganismo.

Infatti, le reazioni al menù proposto sono state molto contrastanti. Apprezzata la quinoa, ma bocciato il seitan etichettato come “surrogato del polistirolo”. Forse sarebbe stato meglio cominciare da un semplice “pasta e fagioli” come aveva proposto Gianmaria Antinolfi.

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