Giovedì Santo, il piatto della tradizione che non può mancare: ricetta facile con soli 4 euro

Il Giovedì Santo a Napoli è tradizione mangiare la zuppa di cozze un piatto antichissimo che affonda le sue radici in una tradizione popolare antica. Vediamo come realizzarlo.

Zuppa di cozze napoletana ricetta Giovedì Santo
Zuppa di cozze napoletana (Foto di ismishko AdobeStock)

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Paese che vai usanza che trovi recita il proverbio. Questo vale anche per la città di Napoli dove il Giovedì Santo ormai da secoli è tradizione consumare la zuppa di cozze in onore di Ferdinando I di Borbone-Parma re delle Due Sicilie vissuto tra il 1751 ed il 1802.

Non lo si ricorda solo perchè un anno prima della morte venne costretto a cedere il suo ducato alla Francia col Trattato di Aranjuez il 20 marzo 1801 ma anche per questo piatto che lui amava immensamente.

Rimproverato infatti dal frate domenicano Gregorio Maria Rocco per essere troppo avido e ingordo di cibo anche durante la settimana santa, il re si fece preparare dal suo cuoco un piatto di cozze con pomodoro e peperoni che dimostrasse la sua assertività alla chiesa ma che al contempo fosse anche godurioso.

Da allora di anno in anno tutti i nobili della zona e il popolo hanno preso come usanza replicare questa ricetta semplicissima del valore di appena 4 euro a porzione, in onore di Ferdinando e della sua brillante idea di assecondare il frate.

Vediamo come replicare il piatto, ovviamente non è identico a quello realizzato dal cuoco dell’epoca, ma tutte le famiglie napoletane lo fanno grosso modo alla stessa maniera. Cambia dosaggio e uso delle spezie.

Ingredienti e preparazione delle zuppa di cozze napoletana

La ricetta tradizionale della zuppa è molto povere e non richiede costosi ingredienti, purché le cozze siano freschissime meglio se acquistate in giornata.

come pulire e sgusciare gli scampi 3 metodi
Scampi freschi (foto di shaiith AdobeStock)

INGREDIENTI (per 6 persone)

  • 2 kg di cozze veraci
  • 1,5 kg di polpo
  • 4 scampi
  • 18 freselle
  • Olio evo qb.
  • Olio di semi qb.
  • 3 spicchi di aglio
  • 250 g polpa di pomodoro
  • Peperoncino secco qb.
  • Prezzemolo fresco qb.
  • Sale qb.

PREPARAZIONE (circa 80 min)

La prima cosa da fare è cuocere il polpo acquistato in pescheria. Mettere a bollire l’acqua e quando è caldissima far scendere e poi risalire il polpo per 3 volte prendendolo per la testa in modo che arricci i tentacoli.

Fatto questo calarlo in acqua e lasciarlo cuocere per circa 40-45 minuti finchè non è morbido e si taglia facilmente.

Nel frattempo pulire le cozze che devono essere private della barba esterna e di eventuali impurità nella valva, potete usare una spugna abrasiva oppure chiedere al vostro pescivendolo di pulirle per voi (molte volte si acquistano già pulite).

In una pentola molto capiente versare dell’olio di semi e 1 spicchio di aglio, aggiungere le cozze e mettere il coperchio mescolando ogni 5 minuti. Dopo circa 10 minuti si dovrebbero essere aperte tutte, quelle chiuse vanno buttate, spegnere il fuoco e mettere da parte.

Per il sugo inserire in una grande wok dell’olio evo e 2 spicchi di aglio, accendere il fuoco medio e quando inizia a sobbollire il tutto unire la polpa di pomodoro, sale, peperoncino secco e prezzemolo tritato al coltello grossolanamente.

Lasciare cuocere per circa 15 minuti con il coperchio. Tagliare nel frattempo il polpo con il coltello creando dei pezzettoni non troppo grandi che andranno aggiunti alla salsa di pomodoro (dopo aver tolto l’aglio) assieme agli scampi.

Cuocere per altri 10 minuti sempre con il coperchio, quindi aggiungere le cozze provate della valva vuota (quella senza mollusco) e proseguire così mescolando di tanto in tanto per altri 5 minuti).

Impiattare le sei portate accompagnando ad ogni piatto 2 freselle ammorbidite nell’acqua, dare una bella passata di olio evo e cospargere con altro prezzemolo fresco tritato al coltello finemente.

Da servire assieme ad un vino bianco fermo o frizzante. Se vi piace il genere optate senza dubbio su un buon Prosecco di Valdobbiadene, oppure un friulano come la Ribolla Gialla oppure un Friuli Grave Cabernet Sauvignon.

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Calici di vino (Foto di Pexels da Pixabay)

Quante calorie ha la zuppa di cozze?

Come ha spiegato lo stesso re Ferdinando I al frate Gregorio, si trattava di un piatto povero con pochissimi ingredienti (nella versione attuale senza peperoni) che gli consentiva di essere appagato senza eccedere nelle calorie.

Una porzione di cozze apporta infatti appena 226 kcal, 17 g di grassi, 5 g di carboidrati e 13 g di proteine vista la presenza importante di pesce nobile nell’uso della ricetta.