Gnocco fritto vegano senza strutto, ricetta della tradizione rivisitata

Si tratta di una specialità tipica dell’Emilia Romagna da servire accompagnato da salumi e formaggi, questa però è la sua versione 2.0. 

Gnocco fritto vegan ricetta home made
Gnocco fritto vegan (Foto di barmalini AdobeStock)

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI DI OGGI:

Ovunque ci si sposti in Emilia Romagna è considerato quasi come fosse un’istituzione enogastronomica da salvaguardare vista la bontà del prodotto servito con salumi tipici o formaggi tipo Stracchino o Squacquerone, purché sempre belli caldi e appena usciti dalla friggitrice.

Parliamo ovviamente del gnocco fritto –  che invece a Parma aumenta di volume e si chiama torta fritta – ma che resta però un’esclusività, fino ad ora solo per le persone onnivore che mangiano prodotti di derivazione animale, visto che si utilizza generalmente lo strutto per la sua preparazione.

Noi invece vogliamo dare un’alternativa anche ai vegani che vogliono avvicinarsi a questo tipo di cucina casalinga super rinomata in tutto il mondo.

Ingredienti e preparazione del gnocco fritto senza strutto

Ecco quindi la nostra proposta vegan del gnocco fritto ovviamente cotto senza strutto. Iniziamo passo passo nella descrizione dettagliata.

PER NON PERDERTI NESSUN AGGIORNAMENTO SEGUICI SUL NOSTRO INSTAGRAM

Gnocco fritto vegan ricetta home made
Friggere gli gnocchi nell’olio di semi (Foto di Giuliano Bianchini AdobeStock)

INGREDIENTI

  • 300 g di farina 0
  • 5 g di lievito di birra fresco
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 1 cucchiaino di aceto di mele
  • 1 cucchiaino di zucchero di canna
  • 80 g di latte di soia non zuccherato
  • 100 g di acqua naturale
  • 1 cucchiaino di sale
  • Olio di semi per friggere qb.

PREPARAZIONE (circa 25 min + 2 ore lievitazione)

All’interno del Bimby unire la farina, lo zucchero, il sale e il lievito sbriciolato a mano. Iniziare ad impastare unendo poco alla volta anche il latte tiepido, l’aceto di mele e l’acqua (anch’essa tiepida) fino ad ottenere un panetto morbido ma non appiccicoso una volta preso in mano.

Dopo qualche minuto incorporate anche l’olio a filo e impastare il tutto altri 10 minuti buoni. Versare quindi la pasta in una terrina e coprirla con un canovaccio umido, riporla in forno spento ma con la luce accesa per circa 2 ore finchè non sarà raddoppiato di volume.

Una volta trascorso il tempo stendere l’impasto nella spianatoia infarinata e con l’ausilio del mattarello creare una sfoglia alta circa 3 mm. Tagliare poi dei rombi della stessa dimensione (circa 6-8 cm) di lato e friggerli immediatamente nell’olio di semi ben caldo.

Serviranno un paio di minuti prima che si dorino bene, tirarli fuori con il ragno e farli sgocciolare in un foglio di Scottex finchè non perdono tutto l’olio in eccesso.

Il consiglio è quello di consumarli ancora bollenti per evitare che si sgonfino e perdano la loro croccantezza tipica. Mangiati freddi sono mollicci e saturi di olio, non il massimo per la digestione.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE –> Mortadella vegana, ricetta facile alternativa al noto salume bolognese

pesto pistacchi ricetta
Pesto ai pistacchi (Foto di TTLmedia AdobeStock)

Consumateli con mortadella vegana, wurstel vegani oppure con del pesto di pistacchi che darà il massimo con il gnocco fritto bello caldo.