Gomasio, tutto sulla spezia orientale che fa bene alla salute del cuore

Si tratta di una preparazione largamente utilizzata nella cucina giapponese e macrobiotica, che pian piano sta entrando anche nella nostra cucina nazionale per svariati utilizzi.

Gomasio
Gomasio (Foto di Vanessa Volk AdobeStock)

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI DI OGGI:

Se ne sente parlare con sempre maggiore frequenza non solo in tv ma anche sul web dove food blogger e cuochi nazionali lo utilizzano con sempre maggiore costanza.

Si tratta di un condimento a base di semi di sesamo tostati e sale, talvolta arricchito con semi di canapa e frammenti di alga Wakame  Nori.

Questa preparazione è largamente utilizzata nella cucina giapponese e macrobiotica, ma anche in Italia, come dicevamo sta prendendo sempre più piede.

Nella cucina giapponese è utilizzato talvolta sul riso lessato, mentre nella cucina orientale il gomasio viene utilizzato come condimento per insalate o salse.

Vediamo subito come si prepara e a cosa serve, ottimi per il cuore ed il sistema nervoso. Una volta provato non ne farai più a meno! Ne siamo certi.

Gomasio, cos’è e come si prepara

Questo condimento contiene in alte percentuali sia proteine, vitamine D ed E, ferro, calcio, fosforo e zinco. Tutte queste sostanze sono fondamentali per il corretto funzionamento e la rigenerazione del sistema nervoso.

PER NON PERDERTI NESSUN AGGIORNAMENTO SEGUICI SUL NOSTRO INSTAGRAM

Sushi Milano apre locale Kaiseki
Sushi Milano (Foto di Tesa Robbins da Pixabay)

Il gomasio, inoltre, contiene anche alcuni antiossidanti che contribuiscono a controllare i livelli di colesterolo nel sangue e salvaguardare il fegato.

È fantastico anche contro l’ipertensione, l’osteoporosi, i dolori da infiammazione del nervo sciatico, l’eccessivo affaticamento e lo stress.

Inoltre è un alimento molto digeribile e assai utilizzato da chi segue una dieta vegana. In cucina si può utilizzare per condire le verdure crude in insalata o cotte al vapore, ma anche per insaporire in modo delicato le carni arrosto e il pesce al forno.

Il gomasio è usato come guarnizione del riso, specialmente sugli onigiri, ma anche come finitura di insalate o aromatizzante sapido per le salse.

I grassi contenuti sono costituiti principalmente dai preziosi polinsaturi Omega-3 e Omega-6. La presenza di grassi polinsaturi rende il sesamo molto sensibile al calore quindi la tostatura dei semi deve essere leggera e veloce.

Come si prepara? Innanzitutto bisogna procurarsi un suribachi, ovvero una ciotola dall’ampia svasatura, con pareti zigrinate, che consentono di triturare efficacemente ogni alimento premendo con un mazzuolo in legno.

Se non avete un suribachi potete accontentarvi di un mixer o un robot da cucina. Versate dei semi di sesamo tostati in padella e a fuoco lento, miscelateli con del sale grosso marino, quindi tritarli nel mixer fino a creare una sorta di farina.

Conservarlo poi in vasetti ben sigillati, può essere consumato fino a sei o sette giorni dopo la preparazione.

 Infine quali sono gli svantaggi del gomasio?

Il gomasio è un prodotto altamente calorico, infatti 100 g di semi di sesamo apportano 573 kcal! È quindi da usare con estrema moderazione a tavola.

Essendo costituito da semi di sesamo possiamo trovarvi dentro dei fitati o ossalati che ridimensionano in negativo l’elevato apporto di sali minerali. L’effetto diretto è l’assorbimento inferiore di alcuni minerali essenziali.