Guerra aperta tra Briatore e Sorbillo, il botta e risposta in tv scalda gli animi. Cosa è successo

Ospite ieri sera a “Porta a Porta”, l’imprenditore si è trovato costretto a giustificare ancora una volta la sua idea di pizza gourmet molto distante da quella del popolo a 5 euro. 

Briatore Sorbillo intervista "Porta a Porta"
Briatore Sorbillo (Foto CheCucino)

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L’argomento Crazy Pizza e Briatore sembra essere il più gettonato in Italia in questo momento, tanto da scavalcare su tutte le questioni legate al gossip nazionale più spinose.

Ieri sera è stato ospite di Bruno Vespa a “Porta a Porta”, costretto in un’intervista serrata con il conduttore e il pizzaiolo napoletano Sorbillo, a difendersi dalla raffica di critiche (e insulti) per il prezzo di una margherita nella sua catena Crazy Pizza.

Abbiamo già spiegato il suo punto di vista nell’articolo “Una pizza 65 euro, è il locale di un super vip: “Prezzi insostenibili”, in cui l’imprenditore racconta come secondo lui il prezzo è proporzionato “al servizio, alla qualità, all’energia che c’è nel locale e al modo in cui il cliente viene trattato“.

Nonostante i prezzi delle sue golosità gourmet vadano dai 16 ai 65 euro, però per lui la clientela è più che soddisfatta: “Abbiamo avuto solo complimenti e tutti reputano che la pizza sia la migliore che abbiano mai mangiato, perché è una pizza senza lievito, perché i prodotti utilizzati sono i migliori che possiamo trovare in Italia”.

Cosa non torna quindi in questa impresa lanciata da Briatore e che sta sollevando le critiche (o ire funeste) di mezza Italia, compresa la categoria dei pizzaioli napoletani che più di tutti si sentono chiamati in causa?

“Porta a Porta”, Briatore sbotta a Sorbillo: “Un mucchio di pizzaioli…”

L’imprenditore ha però anche accusato i pizzaioli del Sud Italia a vendere un prodotto sottopagato. “Come fanno a vendere una pizza a 4€ o 5€? Cosa mettono dentro queste pizze?“.

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Flavio Briatore contro pizzaioli napoletani critiche accese
Flavio Briatore (Instagram)

Poi ha continuato: “Se devi pagare stipendi, tasse, bollette e affitti o vendi 50mila pizze al giorno o è impossibile. C’è qualcosa che mi sfugge”, sono state queste le parole di Flavio Briatore che hanno scatenato la polemica.

Contro Briatore anche il pizzaiolo Gino Sorbillo che di sua iniziativa il 21 giungo ha organizzato lezioni di pizza e assaggi gratis in via dei Tribunali dove si trova la sua sede centrale a Napoli vecchia.

La pizza è un alimento popolare e deve essere venduta a prezzi popolari. Briatore sfrutta la notorietà dei pizzaioli napoletani e della pizza per accreditarsi e farsi pubblicità”. Ha ammesso nei giorni scorsi.

Ieri sera però il faccia a faccia definitivo tra i due, un vero match televisivo che ha mobilitato i telespettatori e scaldato gli animi.

Non sono contro i napoletani, Napoli una città che adoro e amo, abbiamo molti ragazzi napoletani che lavorano da noi”, sbotta Briatore contro cui le critiche si fanno più accese.

Ammette che in rete c’è “un mucchio di video di piazzaioli” però che si sono recati nel suo locale per fare critiche completamente infondate e accusarlo pubblicamente tramite la gogna mediatica.

 

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Sorbillo mette ancora sul piatto il fatto che fa quel mestiere da anni, ad ognuno il suo, e chiede pubblicamente che la questione si chiuda lì per salvaguardare la reputazione (e la tradizione) dell’arte della pizza napoletana beffeggiata e ritenuta poco credibile dall’imprenditore.

Basterà questa intervista doppia a placare le critiche sul web ed i social?