Guida de L’Espresso 2022, Carlo Cracco torna al vertice: arriva il riconoscimento più ambito

La 44esima edizione «I Ristoranti e i Vini d’Italia 2022», portata avanti da L’Espresso ha dato un posto d’onore anche a Cracco che è al vertice della classifica nazionale.

Carlo Cracco Guida L'Espresso 2022 premio
Carlo Cracco (Instagram)

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Martedì 10 maggio si è svolta una delle premiazioni più importanti del nostro Paese, quella che premia il settore della ristorazioni, vero fiore all’occhiello del Made In Italy nel mondo.

La 44esima edizione «I Ristoranti e i Vini d’Italia 2022», portata avanti da L’Espresso, ha raccontato oltre 2.000 ristoranti-trattorie, e più di 100 pizzerie che hanno trovato motivo di esistere insieme ai migliori vini italiani da scoprire sorso dopo sorso.

L’evento, presentato a Firenze al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, da oggi è fruibile in libreria ed edicola (816 pagine e 24,90 euro prezzo) grazie alla guida che diventa oggetto da sfogliare, appuntare e conservare con parsimonia.

Il direttore e curatore della Guida Enzo Vizzari ha fatto sapere che i “5 Cappelli” passano da 13 a 18, mentre restano 14 i “Cappelli d’oro”, cioè i nuovi classici, anche se c’è qualche uscita e nuove promozioni nell’insieme.

Ci sono ben 14 con il “Cappello d’oro”, 18 con “5 Cappelli”, 34 con “4 Cappelli”, 117 con “3 Cappelli”, 273 con “2 Cappelli” e 605 con “1 Cappello” (nel 2021 erano 619).

Novità quest’anno la “Pizza d’oro”, attribuita a quattro pizzaioli che rappresentano valori di riferimento nel dinamico mondo della pizza italiana. Figurano nell’elenco Gabriele Bonci (Pizzarium, di Roma), Enzo Coccia (La Notizia, di Napoli), Simone Padoan (I Tigli, di San Bonifacio), Franco Pepe (Pepe in Grani, di Caiazzo).

Tra i maggiori riconoscimenti anche quello a Carlo Cracco che quest’anno porta a casa uno premio a cui aspirava da molto tempo. Vediamo di che si tratta e leggiamo le sue parole intervistato da La Repubblica-Milano Società.

L’Espresso premia Cracco tra i 14 ristoranti “Cappello d’oro”

Quando si lavora con vera passione, con un progetto chiaro, con idee e cuore, alla fine arrivano anche i riconoscimenti. Anche se forse il segreto è portare avanti i propri disegni senza curarsi (troppo) di voti e classifiche, perchè le soddisfazioni arrivano dai clienti felici“.

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Queste le parole del grande chef conosciuto a livello mondiale per la sua creatività e la passione di esprimersi ogni giorno in cucina. Vero esempio di dinamismo di un settore che non si ferma mai ma cambia con l’evolversi di mode e stili di vita.

Su 18 chef insigniti dei “Cinque cappelli” (massimo riconoscimento della cucina italian) ben tre sono arrivati da Milano. Oltre a Cracco, troviamo anche Davide Oldani del ‘D’O di Cornaredo’, Antonio Guida del ristorante ‘Seta’, ‘Lido 84’ dello chef Riccardo Camanini a Gardone Riviera e ‘Villa Feltrinelli’ dello chef Stefano Baiocco.

Grande successo per il numero uno, volto noto della tv e personaggio tra i più amati-odiati dagli italiani per la sua parlantina spigliata e l’animo a volte controverso.

Come spiega La Repubblica, “Cracco mancava dal podio da un pò ma ha saputo riconquistarlo, affiancato dal suo braccio destro Luca Sacchi, con una cucina di grande freschezza, finezza, eleganza e personalità“.

 

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La sua cucina di fa portavoce di “sapori puri e combinazioni alchemiche“, un mix che gli ha consentito di aggiudicarsi l’ambito premio e la pubblicazione nella guida più importante per la nostra ristorazione.

Noi ristoratori portiamo in alto l’Italia nel mondo“, ha esordito lo chef una volta ricevuto il riconoscimento, un premio che gli vale la sfida più grande ora, quella con i suoi clienti.