Il cibo da fast food aumenta il rischio asma

Il cibo da fast food aumenta il rischio asma

Mangiare cibo fast food come hamburger, nachos e hot dog tre volte alla settimana aumenta sensibilmente il rischio di asma grave, secondo una nuova ricerca. Abusare del cibo “veloce” aumenta il rischio che i malati abbiano quattro o più attacchi d’asma ogni anno, secondo uno studio cinese. Il cibo prodotto in serie rende anche le persone più soggette a febbre da fieno, eczema, congestione nasale e respiro sibilante, che è uno dei sintomi principali dell’asma secondo la ricerca.

Si ritiene che la mancanza di sostanze nutritive in tali alimenti causi infiammazione nelle vie aeree, in particolare se sostituisce il consumo di prodotti sani come frutta e verdura. L’asma colpisce più di cinque milioni di persone nel Regno Unito e ne uccide tre al giorno. La condizione causa 10 decessi al giorno negli Stati Uniti.

Come è stata condotta la ricerca

I ricercatori dell’Università di Sichuan hanno analizzato 16 studi che hanno valutato il legame tra fast food e asma, allergie e sibili. Il fast food era generalmente definito come ingredienti preriscaldati serviti in un ristorante o in un negozio che viene consegnato ai clienti in confezioni da asporto. Ai partecipanti è stato chiesto se prendevano farmaci per l’asma. La condizione era considerata grave se venivano svegliati da un respiro sibilante più di quattro volte nell’ultimo anno. Allergie sono state definite da starnuti, naso chiuso o che cola, senza un raffreddore o influenza. È stato grave se le persone hanno avuto prurito o lacrimazione, o se le loro attività quotidiane sono state colpite. Avere un’eruzione pruriginosa nell’ultimo anno ha definito l’eczema, con casi gravi quelli che hanno disturbato il sonno almeno una volta alla settimana.

Più della metà del cibo trovato nella famiglia media britannica è altamente elaborato, che sta guidando l’epidemia di obesità e mettendo le persone a rischio di malattie cardiache e ictus, secondo uno studio dell’Università di San Paolo. Il consumo alimentare trasformato, come mangiare piatti pronti, biscotti e salumi, nel Regno Unito è cinque volte superiore rispetto al Portogallo e quasi quattro volte maggiore rispetto a Francia, Grecia o Italia, aggiunge la ricerca. Secondo il ‘Daily Mail’ circa il 24,5% degli adulti nel Regno Unito è obeso, rispetto al 7,1% in Francia, all’8,2% in Italia, al 13,4% in Grecia e al 15,2% in Portogallo.

 

Attiva modalità lettura

Fai il login e salva tra i preferiti questo post