Incredibile, due caffè macchiati 24 euro: dove è successo?

12 euro a macchiatone! Ho Pagato perché ero scioccata. Ci sono rimasta così male che non sono riuscita a reagire” ha raccontato Luisa Antonini intervistata da La Nuova Venezia.

Maschera veneziana
Maschera veneziana (Foto Pixabay)15

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La vicenda caffè non ha tregua. Solo qualche settimana fa davamo comunicazione della multa da mille euro che era stata assegnata al gestore di una nota Caffetteria di Firenze, tale Ditta Artigianale (in via dei Neri), perché non aver esposto al bancone il prezzo di una tazzina di caffè.

Il fatto tanto allarmante è avvenuto in seguito alla contestazione di un cliente che, indispettito per il costo di 2 euro (molto sopra la media nazionale) per un decaffeinato, ha deciso di chiamare la polizia municipale per avere giustizia.

Se però allora il titolare, Francesco Sanapo, si era sfogato sui social giustificando il prezzo in base alla qualità eccelsa del prodotto servito al cliente ignaro, stavolta invece le cose sono ben diverse.

La vicenda arriva da Venezia, dove non c’entra la qualità ma bensì una truffa in piena regola ai danni di un’insegnante padovana ma originaria della Serenissima, in visita in città con un’amica.

Consapevoli dei prezzi folli dei bar e locali storici, hanno scelto di prendere un caffè in uno dei localini lungo la strada del ritorno ma al momento di pagare l’amara sorpresa.

Venezia, due macchiatoni al banco con vista Rialto, conto choc

Le due donne hanno scelto di fermarsi presso il bar Rivo Alto, ai piedi del Ponte di Rialto, lungo uno dei tanti piccoli sestieri che poi le avrebbe condotte verso al stazione dei treni. Peraltro hanno anche consumato in piedi.

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Cappuccino (Foto di Chevanon Photography da Pexels)

Al momenti di pagare lo choc: “12 euro a macchiatone! Ho Pagato perché ero scioccata. Ci sono rimasta così male che non sono riuscita a reagire” ha raccontato Luisa Antonini in una lettera a La nuova Venezia che per prima ha dato comunicazione di quanto avvenuto.

L’agitazione del momento ha impedito alla professoressa di cointestare quel pagamento assolutamente inatteso, ma non di sporgere denuncia verso quanto subito nella sua città di nascita.

Sullo scontrino in questione inoltre non è neppure specificato il tipo di consumazione ma appare solo la scritta “banco”, e in realtà andando anche a leggere il menù del bar un normale caffè non costa più di 3 euro.

Il bar si giustifica alle accuse: “Da noi un macchiatone al tavolo viene 3 euro, 1,20 al bar. I prezzi sono tutti esposti, in quattro listini ben visibili: è impossibile che la signora abbia pagato quella cifra. Fosse capitato a me avrei chiamato i carabinieri” ha dichiaro il gestore al Corriere del Veneto.

24 euro due macchiatoni Venezia dettagli
Scontrino Rivo Alto (Foto La Nuova Venezia)

Ha poi aggiunto: “La nostra clientela è veneziana, non abbiamo menù per turisti, non vorrei che la signora abbia pagato lo scontrino errato“. Banale qui pro quo o truffa bella e buona camuffata da errore non intenzionale?