Intossicazioni alimentari, la lista completa dei cibi da tenere d’occhio

Quindi quali sono i cibi a cui dobbiamo prestare attenzione maggiormente per non incorrere in un’intossicazione alimentare? I medici nutrizionisti avvertono: attenzione alle fasi di filiera e conservazione domestica!

Intossicazione alimentare cibi in e out
Intossicazione alimentare (Foto @fabiosa.it)

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D’estate più che in inverno si sente parlare di intossicazioni alimentari legate a cibi particolari ingeriti che hanno alterato il microbiota intestinale in maniera grave.

Sono nello specifico patologie causate dal consumo di cibo contaminato da agenti tossici (microrganismi ma non batteri, muffe, lieviti, virus) e nei casi peggiori c’è anche il ricovero ospedaliero,

I sintomi principali accusati sono:
  • Febbre
  • Diarrea acquosa
  • Nausea
  • Vomito
  • Algie addominali crampiformi.

I microorganismi patogeni o le loro tossine possono contaminare il cibo in qualsiasi momento della lavorazione dell’alimento, quindi in tutte le fasi della filiera fino alla conservazione ed il trasporto finale.

Come ci spiega nel dettaglio il sito My Personal Trainer:

I principali parassiti responsabili delle malattie alimentari sono i protozoi, soprattutto amebe e vermi che contaminano l’acqua e si occultano nel terreno (ad esempio la Tenia solium) o nei tessuti muscolari di altri animali (ad esempio l’Anisakis).

Il virus principalmente responsabile di intossicazione alimentare è quello dell’epatite A che si diffonde attraverso l’acqua e i molluschi di mare coltivati in condizioni igieniche pessime.

Nella lista ricordiamo però anche Campylobacter, Salmonella, Listeria, Escherichia coli.

L’epatite A è quasi sempre contratta mangiando cozze crude, ostriche crude, vongole crude ecc. Quindi quali sono i cibi a cui dobbiamo prestare attenzione maggiormente per non incorrere in un’intossicazione alimentare?

Intossicazioni alimentari: cosa c’è da sapere? Cibi in e out

batteri CAMPYLOBACYER si trovano di solito sulla carne cruda o poco cotta (in particolare il pollame), il latte crudo e l’acqua non trattata.

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Allarme Listeria insalata russa dettagli ritiro alimentare
Listeria (Foto di Gerd Altmann da Pixabay)

I batteri LISTRIA si possono trovare in una vasta gamma di prodotti pronti all’uso: tra questi panini preconfezionati, affettati e paté, formaggi molli (ad esempio il Brie e il Camembert).

Il batterio ESCHERICHIA COLI si trova normalmente nella flora batterica umana (intestino crasso) ma in particolari circostanze viene in contatto con altri ceppi batterici provenienti da acqua o cibi contaminatifrutta e verdura consumati crudi o latte non pastorizzato, oppure anche carne non cotta.

I cibi più a rischio SALMONELLA sono:

  • Uova crude (o poco cotte) e prodotti derivati a base di uova;
  • Latte crudo e derivati del latte crudo (come burro, formaggi, gelato non ben pastorizzato, latte in polvere);
  • Preparati per dolci (budini, crepes, pancakes);
  • Carne e derivati (tartare, carpaccio, preparazioni a crudo o poco cotte);
  • Salse e creme preparate con ingredienti contaminati;
  • Frutta e verdura (angurie, pomodori, germogli, meloni, insalata e succhi di frutta non pastorizzati).

Inoltre non da sottovalutare che il contagio può avvenire non solo con l’assunzione di alimenti contaminati, ma anche attraverso utensili e superfici in cui si cucina o l’ingestione di acqua (contaminata).

Attenzione massima a questi alimenti: rischio salmonella
Salmonella nelle uova (Foto @melarossa.it)

trattamenti per l’intossicazione alimentare variano a seconda della gravità delle situazione accertata. In primo luogo vanno subito reintegrati i liquidi persi, quali sodio, calcio e potassio.

Nei casi gravi è opportuno recarsi in ospedale mentre in quelli più lievi sarà sufficiente una cura antibioticoterapia mirata.