La dieta chetogenica per combattere la cefalea a grappolo

La dieta chetogenica per combattere la cefalea a grappolo

La cefalea a grappolo è una patologia di cui soffrono molte persone e colpisce uno su mille, soprattutto di genere maschile (oltre 60.000 persone in Italia). Non ci sono mezzi di prevenzione e i farmaci a disposizione sono scarsi, ma una nuova frontiera terapeutica arriva dalla dieta chetogenica, ricca di grassi e povera in carboidrati – una strategia nutrizionale che promette risultati incoraggianti per chi soffre della malattia, che solo in Italia colpisce oltre 60mila persone.

La cefalea a grappolo si contraddistingue da dolorose fitte nella zona dell’occhio o della tempia. Un dolore tremendo che, secondo alcune ricerche, spinge la metà delle persone colpite a pensare al suicidio. Non esistono categorie a rischio o cause certe, ma il 70% di coloro che ne soffrono sono fumatori incalliti e smettere di fumare non risolve il problema, oppure di persone che lavorano su turni notturni. L’ipotesi più accreditata è che alla base ci sia una disfunzione dell’ipotalamo che, chiamato a fare qualche altra cosa, in relazione alla stagione o all’orario, attiva erroneamente il sistema del dolore generando una profonda crisi.

Per attenuare le crisi di dolore esistono alcuni farmaci che però presentano molte controindicazioni, ma risultati incoraggianti arrivano da uno studio pilota che mostra l’efficacia della dieta chetogenica in un gruppo di pazienti affetti da cefalea a grappolo cronica e che va seguita sotto controllo medico.

Cos’è la dieta chetogenica

La dieta chetogenica è un regime nutrizionale basato sulla riduzione dei carboidrati alimentari, che spinge l’organismo a produrre autonomamente il glucosio necessario alla sopravvivenza e ad aumentare il consumo energetico dei grassi contenuti nel tessuto adiposo. Lo schema alimentare prevede un basso contenuto di carboidrati, un alto contenuto percentuale di proteine, un alto contenuto percentuale e assoluto di lipidi. Gli alimenti consigliati sono: carne, uova, pesce, formaggi, grassi, ortaggi. Quelli sconsigliati: cereali, legumi, birra, dolci, bibite gassate o zuccherate.

Condividi sui social
Attiva modalità lettura

Fai il login e salva tra i preferiti questo post