La tecnologia arriva in cucina:la stampante 3D che cucina e decora

La tecnologia arriva in cucina:la stampante 3D che cucina e decora
LA PREPARAZIONE

Vi sembra fantascienza cucinare con una stampante 3D? Eppure a breve potremo trovarle nei ristoranti più rinomati, pronte a ideare piatti sempre più inediti, complessi e bizzarri in un lasso di tempo irrisorio, con decorazioni che lasceranno a bocca aperta. Ebbene sì, la tecnologia sta facendo passi da gigante e inevitabilmente coinvolge anche la cucina, per quanto possa sembrare assurdo.

Foto da video
Foto da video

Come riportato da ‘Il Fatto Quotidiano “The Ripple Maker è una stampante ideata da una startup israeliana che utilizza infatti polvere di caffè al posto dell’inchiostro”, con la possibilità di riprodurre sulla superficie di una bevanda calda un’immagine a vostro piacimento e in appena pochi secondi. Addio barista dalla mano lesta, capace di creare il cuore sul cappuccino o geometri astruse che hanno un bell’effetto ottico.

Grazie alla nuova tecnologia Ripple Maker i clienti di un bar ogni mattina potranno avere il loro caffè personalizzato che potrebbe mettere di buon umore prima di affrontare una giornata di lavoro! I costi? Mille dollari per la macchina e 75 dollari mensili per il servizio di stampa.

Ma ci sono anche altre tecnologie che sono pronte a stupirci nei prossimi anni: ad esempio l’azienda spagnola Natural Machine ha progettato una stampante 3d chiamata Foodini, molto simile a un forno a microonde, che crea piatti complessi partendo da cibi naturali. Grazie al display touch screen si può scegliere la ricetta e, ad esempio, in dieci minuti è pronto il vostro piatto di pasta prescelto. Nei prossimi mesi Foodini sarà lanciato sul mercato ad una cifra di mille euro. Ma questo è solo l’inizio: la tecnologia sta entrando in cucina e il lavoro manuale degli chef potrebbe un giorno divenire superfluo. Di certo avremo prodotti qualitativamente più scadenti rispetto alla cucina tradizionale “fatta a mano”, ma a quanto pare il dado ormai è tratto e in una società ipertecnologica e dai ritmi frenetici i robot da cucina potrebbero prendere il sopravvento.

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