Lidl nei guai: è guerra contro il famoso marchio italiano Doc

Imitazioni quasi perfette di bottiglie e tappi, l’azienda italiana porta in tribunale Lidl per questo affronto alla storia del brand: “Va tutelata unicità e originalità della sagoma dell’amaretto Disaronno”.

Lidl ricerca personale figure richieste dettagli febbraio 2022
Lidl (Foto Instagram)

LE RICETTE PIU’ LETTE DI OGGI:

Si mette male per il colosso dei discount europei visto che si è messo contro uno dei brand italiani più amati del nostro Paese ma distribuito con orgoglio anche in altri 160 stati al mondo.

Si tratta dell’ennesimo caso di contraffazione che subirebbe un prodotto Made in Italy con una storia secolare alle spalle e conosciuto per il suo aroma alle nocciole e all’albicocca.

Il Disaronno, prodotto in Lombardia, è un infuso di olio di nocciolo di albicocca con “alcol assoluto, zucchero bruciato e l’essenza pura di diciassette erbe e frutti selezionati“.

Il liquore è venduto in un decanter in vetro oblungo progettato da un artigiano di Murano con la tipica forma rettangolare, collo lungo e tappo squadrato anch’esso rettangolare, senza dimenticare l’immancabile etichetta dorata frontale.

Il noto gruppo tedesco sembra però aver sfidato il colosso realizzando un prodotto similare venduto poi nei propri store che ricorda l’unicità e l’originalità di quella “sagoma”, composta da tappo e bottiglia rettangolare simmetrici.

Inizialmente la notizia della battaglia legale è passata in sordina, ma ora che dal tribunale si è arrivati alla Corte d’Appello di Milano, anche i maggiori media nazionali stanno seguendo il caso che ha dell’epocale proprio per la causa internazionale che vede in lotta due forze titane dell’economia mondiale.

I cloni Lidl contro l’originale di Saronno, è finito tutto in tribunale

La bottiglia contraffatta e venduta da Lidl si chiama Armiral e ne sono state prodotte “appena” 11milioni di bottiglie distribuite a livello mondiale.

Scaffali del supermercato
Scaffali del supermercato (Foto di topntp AdobeStock)

PER NON PERDERTI NESSUN AGGIORNAMENTO SEGUICI SUL NOSTRO INSTAGRAM

Il liquore della Lidl, nonostante la sede principale di trovi in Germania, viene prodotto per Lidl in provincia di Modena dalla Casoni fabbricazione liquori Spa, una delle più antiche distillerie italiane che ha oltre 200 anni di vita.

La Lidl però si tira fuori e spiega che la vendita all’estero è “imputabile esclusivamente alla Casoni“, anche se la proprietà del marchio europeo della bottiglia è comunque sempre della Lidl.

Ilva Saronno ha vinto nei primi due gradi di giudizio contro Lidl Italia e, in un processo parallelo anche in due sezioni unite della Cassazione.

Ciò che si contesta è “Contraffazione del marchio e concorrenza sleale“. Già durante il primo grado di giudizio contro Lidl Italia s’è scoperto che il 90% delle bottiglie, presunte copie dell’originale, venivano vendute all’estero, oppure online, e per questo Lidl Italia si è “chiamata fuori” dal processo.

Questo spiega il perchè la prima causa (della quale si attende l’esito in Cassazione ed eventuale risarcimento civile) si è svolta in modo “pacifico” però solo in Italia.

La seconda causa però si è allargata verso la casa madre in Germania, in quanto secondo gli avvocati proprio Lidl sarebbe responsabile del restante 10% dell’ipotizzata contraffazione all’estero.

I legali della Ilva Saronno, Stefano de Bosio e Giuliano Vecchione, di fronte alla Cassazione hanno quindi dimostrato che “il mandante del progetto commerciale è la stessa Lidl tedesca“.

Tale per cui proprio questo possa essere perseguito nel Paese in cui avviene la produzione, “anche se il prodotto viene poi venduto fuori dall’Italia“.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Disaronno (@disaronno_official)

Il prossimo appuntamento è quindi di fronte ai giudici del tribunale di Milano, presso cui verrà ancora una volta fatta leva proprio su questo aspetto che Lidl nega ma che ha solide fondamenta per essere perseguibile dalla stessa azienda di Saronno.

Nel frattempo Lidl continua a vendere anche in Italia il suo “liquore alla mandorla”, prodotto a Modena, la cui bottiglia è sempre la stessa, ma è sigillata da un semplice tappo rotondo. Attendiamo maggiori aggiornamenti sul caso.