Listeria, 6 morti e 66 ricoveri: cosa sta succedendo

Un focolaio di Listeria monocytogenes ha colpito l’Italia. Il ceppo originario sembra essere stato individuato, occorre però massima attenzione per non rischiare intossicazioni e sintomatologia più grave. 

Allarme Listeria insalata russa dettagli ritiro alimentare
Listeria (Foto di Gerd Altmann da Pixabay)

LE RICETTE PIU’ LETTE DI OGGI:

Negli ultimi due anni e mezzo sono stati registrati tre decessi (dicembre del 2021 e a marzo e giugno del 2022) e 66 ricoveri ospedalieri per colpa della Listeria monocytogenes.

Nello specifico il Sistema di Allerta Rapido per Alimenti e Mangimi (Rasff) della Commissione europea ha segnalato che un possibile focolaio è in atto in Italia e che le autorità competenti ed i consumatori devono stare attenti per scongiurare ogni possibile nuovo picco di casi.

Sembra che il centro del focolaio di Listeria ST 155 sia da far risalire in alcuni lotti di wϋrstel a base di carni avicole prodotti dalla ditta veronese Agricola Tre Valli – IT 04 M CE. “La presenza è stata confermata anche da campionamenti effettuati presso lo stabilimento”, si legge nella nota del Ministero della Salute.

L’azienda dal canto suo ha provveduto subito a togliere i lotti dal mercato ed avvisare i supermercati con apposita cartellonistica e comunicazione online sui siti web.

Sul sito del Ministero sono stati segnalati al momento, oltre all’azienda appena citata, anche i marchi Tobias (Eurospin Italia) e i wurstel di suino Conad, ma si legge anche in calce che:

Al momento sono in atto ulteriori indagini anche su altre matrici e su altri tipi di prodotti che potrebbero essere correlati ai casi umani di listeriosi.

Il Fatto Alimentare però fa sapere che è venuto a conoscenza della lista aggiornata e che i marchi a rischio (quindi che presto saranno sospesi) sono molti di più. Eccoli tutti:

  • Töbias (Eurospin) – lotto 1785417 e 1810919 con data di scadenza 03/09/2022 di Agricola Tre Valli – IT 04 M CE;
  • Conad – lotto 201022 con data di scadenza 20/10/2022;
  • Wudy Aia
  • Golo
  • Wurs
  • Pavo
  • Salchichia
  • AV5
  • Salumeo (Lidl)

Che cosa si rischia se si viene a contatto con questo batterio? Vediamolo subito.

Dove si trova il batterio Listeria e cosa fare per debellarlo

La Listeria è un batterio presente nel suolo, sull’acqua e nelle piante e può arrivare a contaminare diversi alimenti, tra cui latte, verdura, formaggi molli con muffa in superficie. Patè, latte crudo, salmone affumicato, salumi poco stagionati ed i cibi poco cotti, senza dimenticare però anche frutta e verdura cruda.

PER NON PERDERTI NESSUN AGGIORNAMENTO SEGUICI SUL NOSTRO INSTAGRAM

Wurstel Tobias ritiro mercato Listeria dettagli
Wurstel Tobias (screen www.salute.gov.it)

Sono più a rischio in particolare neonati, donne incinte e le persone che hanno superato i sessant’anni, oppure quelle che soffrono di patologie gravi immuno-debilitanti.

La gravità della sintomatologia varia sensibilmente in funzione dello stato di salute dell’individuo colpito e del quantitativo di batterio ingerito.

Si va da forme influenzali o gastroenteriche con vomito e febbre facilmente curabili con antibiotici mirati, fino a forme setticemiche e meningiti nei soggetti anziani o immunodepressi o aborto prematuro nelle donne in gravidanza.

In caso di sintomatologia importante o dubbi a riguardo contattare subito il proprio medico di base o il pronto soccorso più vicino.

Come fare per combattere il batterio a casa? Vediamo gli accorgimenti che ognuno di noi dovrebbe adottare quando ha a che fare con alimenti crudi o poco cotti.

Listeria, quali precauzioni adottare?

La Listeria resiste alle basse temperature e all’essiccamento industriale del cibo vivendo tranquillamente anche senza ossigeno (cibi sottovuoto) per lungo tempo. Meglio puntare quindi sulle cotture, anche veloci dei cibi acquistati.

norovirus prevenzione
Lavarsi le mani con il sapone (1195798 da Pixabay)

L’Iss consiglia quindi sempre di cuocere i cibi, lavarsi le mani, prima e dopo la preparazione dei cibi ed infine lavare accuratamente i tagliari e gli utensili usati ma anche verdura e frutta, anche prima di essere sbucciate.

Ricordate anche di separare gli alimenti crudi da quelli pronti al consumo e che temperatura del frigorifero domestico non superi i 4° C soprattutto in estate.