Lutto nel mondo dell’alta cucina: così perde una sua grande stella

Ad Alassio si è spenta una stella del firmamento dell’alta cucina nazionale, aveva 91 anni il grandissimo chef che è stato tra gli ideatori della cucina di mare ligure.

Silvio Viglietti morto chef 91 anni Alassio dettagli
Silvio Viglietti (Facebook)

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Quando viene a mancare una persona cara è sempre un brutto colpo, se ne va un pezzo di storia e dia famiglia portando dietro a sè ricordi di una vita coltivati con cura e tanta passione.

Questo si è realizzato ancora di più con la recente dipartita di uno dei massimi capisaldi della cucina italiana, che negli anni ha dato lustro alla tradizione enogastronomica ligure di mare che ancora oggi gli rend merito e rispetto massimo.

Lui è stato il titolare del famoso ristorante ‘Palma’ ad Alassio, chiuso circa 10 anni fa. Ha avuto il merito di portare la prima stella Michelin nella Città del Muretto, il tutto dopo aver messo da parte una laurea in legge per dedicarsi alla sua passione più grande.

Ora il mondo della ristorazione lo piange, accanto ad amici e familiari che gli sono stati accanto fino agli ultimi giorni della sua vita. Conosciamo meglio Silvio Viglietti.

Addio a chef Silvio Viglietti, ecco chi era

È morto a 91 anni lo chef Silvio Viglietti, tra gli ideatori della cucina di mare ligure. Ideatori perchè fino agli anni Sessanta con il boom economico nazionale la Liguria era sempre stata una zona con cucina di terra.

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Chef in cucina (Foto @informagiovaniagripoli.it)

L’arrivo dei turisti stranieri però ha fatto modo che tutti i ristoranti della zona, convertissero il loro menù con quello di pesce, come ci si aspetta da una zona costiere e che tutti i villeggianti volevano assaporare una volta giunti nel luogo.

Come racconta liguriaedintorni.it, Silvio oltre a ideare una cucina regionale a valenza turistica, fece una cosa in più, capì l’importanza dell’abbinamento cibo-vino.

Fu tra i primi sommelier, valorizzò i vini liguri, ma la cantina del Palma era decisamente ben fornita di bottiglie italiane, straniere, bollicine”.

“Cura maniacale anche in sala, con tovagliato di Fiandra, posate d’argento, piatti di fine ceramica. Una passione lasciata in eredità al figlio Massimo, più volte stellato, da una decina d’anni a Roma, e anche lui con grandi capacità di scrittura“.

Nel 2020 morì la moglie Fiorita con cui era stato sposato ben 65 anni, una coppia di fatto nella vita e nel lavoro, sempre insieme. A lei Silvio dava sempre il merito del suo successo personale e più volte disse che la stella Michelin era per metà anche di Fiorita.

Tanti i messaggi che sono giunti sui social da parte dei ristoratori di Alassio che gli volevano bene come un padre o un nonno. Tra questi, su Facebook è giunto anche quello di Carlomaria Balzola, titolare dello storico caffè-pasticceria nella Baia del Sole, che ha scritto:

Cacciucco alla livornese ricetta menù natalizio
Cacciucco alla livornese (Pinterest @diabetesfoodhub.com)

Alassio perde un personaggio storico: Silvio Viglietti, titolare del ristorante Palma, prima stella Michelin ad Alassio. Pioniere del turismo, il primo a trasformare l’offerta della semplice cucina ligure tradizionale in identità di territorio e portandola a livelli prestigiosi. Arrivederci Avvocato, grazie”.

Silvio Viglietti lascia il figlio Massimo, anche lui chef stellato a Roma. La date dei funerali non è ancora stata confermata.