La malattia se l’è portato via: cuoco di successo nel mondo. Aveva solo 41 anni

Era considerato uno degli chef italiani più apprezzati al mondo, poliglotta e con alle spalle esperienze nelle più prestigiose strutture alberghiere in Europa, Medio Oriente e Asia.

Angelo Ceccone morto chef Locorotondo 41 anni tumore
Angelo Ceccone (Linkedin)

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Angelo è solo l’ultimo di una serie di morte drammatiche che da gennaio hanno insanguinato la categoria ristorazione, e di cui abbimao parlato lungamente in questo articolo sul sito.

Solo ieri davamo notizia della dipartita del giovanissimo Nicola Foschiani di appena 21 anni, morto per le complicanze dovute ad una terribile malattia che lo aveva tolto alla sua passione più grande, ovvero la cucina.

Ora l’ennesima comunicazione nel settore della ristorazione che vede la scomparsa di un abile chef conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. A Singapore era Executive Chef del Regent Hotel e del ristorante “Il Basilico” me negli anni aveva viaggiato moltissimo in Europa, Medio Oriente e Asia.

Anche lui come Nicola è stato portato via da una malattia inguaribile che lo ha stroncato senza preavviso portandolo da una vita fatta di traguardi e successi personali importanti. Conosciamo meglio chi era Angelo Ciccone.

Addio Angelo, il mondo della ristorazione è in lutto

41 anni e una vita intera da portare avanti, stroncato da una malattia che non gli ha dato scampo. Angelo fin da giovanissimo, appena 13 anni, aveva iniziato a lavorare in un ristorante di pesce sotto casa come aiuto cuoco.

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Poi la scuola alberghiera e a 19 anni l’esperienza al Four Seasons Hotel a Londra, prima come pasticcere e poi come Sous Chef. Il suo talento però non passa inosservato e appena sei anni dopo si trasferisce al Four Seasons Hotel di Riyad, in Arabia Saudita. Infine il trasferimento definitivo a Singapore presso Il Basilico.

Qui era stato chiamato dall’Ambasciatore d’Italia a Singapore per collaborare all’organizzazione della “Settimana della cucina italiana nel mondo” in ambasciata.

Originario di Locorotondo (Salento), non aveva mai dimenticato la sua terra d’origine che inseriva sempre nei suoi piatti. “Il mio obiettivo è portare il mio amore e la mia conoscenza del cibo italiano a Singapore“, diceva sempre Angelo agli amici e alla famiglia.

 

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Parlava inglese, francese e spagnolo, poliglotta con la Puglia sempre nel cuore anche a migliaia di chilometri di distanza. Unanime il cordoglio di amici e tantissimi colleghi sui social.