Mangia il “balut” d’anatra flippino e rischia di morire, si era incastrato nell’esofago. Salvato in extramis

Un uomo di 40 anni è stato salvato da tre equipe mediche dopo una grave ostruzione all’esofago cervicale causata dall’uovo d’anatra fecondato che aveva mangiato intero.

80enne muore soffocato boccone carne Napoli
Ambulanza (Foto di @pockerworks.info)

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Aveva mangiato questo piatto tipico filippino per sfida, e spinto anche dalle storie popolari secondo cui sarebbe anche un ottimo cibo afrodisiaco.

Peccato che un uomo di 40 anni due giorni fa abbia rischiato seriamente la vita dopo aver cercato di mangiare il “balut“, uovo d’anatra fecondato che gli si è incastrato nell’esofago.

Per chi non lo sapesse, il balut è un piatto tipico dei Paesi del sud est asiatico che solo i più temerari riescono a mangiare. Si tratta in definitiva di un uovo d’anatra fecondato e bollito nel suo guscio poco prima della schiusa, quando l’embrione al suo interno è quasi completamente formato.

Peccato che nel ristorante dove gli è stato serviti, l’alta temperatura dell’acqua abbia calcificato più del dovuto lo scheletro dell’embrione e con l’ingoio dell’uomo è rimasto così incastrato nell’esofago cervicale.

Il ricovero d’urgenza nel vicino Ospedale di San Paolo di Milano gli ha salvato la vita.

Balut nell’esofago, estratto con l’utilizzo del robot chirurgico

L’operazione è stata più complessa del previsto e ha visto l’impego di ben 3 equipe mediche accorse presso l’Ospedale San Paolo e Carlo di Milano.

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Come riporta il Corriere, il caso è stato però preso subito in mano dall’équipe di Endoscopia digestiva diretta da Luca De Luca, “in collaborazione con il team di Chirurgia robotica dell’ospedale San Paolo diretta da Paolo Pietro Bianchi e il team di Anestesia e rianimazione diretta da Davide Chiumello“.

Un’operazione congiunta durata a lungo e anche molto delicata che è stata possibile solo grazie all’utilizzo di un robot chirurgico molto avanzato che ha permesso di evitare l’operazione manuale via endoscopica.

È stata eseguita una frammentazione endoscopica del corpo estraneo sotto guida assistita del robot – svela la nota pubblicata dall’ospedale. Spingendo l’uovo nella cavità gastrica e liberando in tal modo l’esofago cervicale.

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Ospedale sala degenza (Pexels)

In questo modo non è stata fatta nessuna incisione chirurgica alla cavità orale che è rimasta intatta nonostante il trauma subito. Il paziente è stato dimesso ieri e sembra essere in ottime condizioni di salute.