Marsala, riaprono i bar: cliente paga caffè 50 euro, il motivo…

Marsala, riaprono i bar: cliente paga caffè 50 euro, il motivo è splendido

LA PREPARAZIONE
di Marco

Paga un caffè 50 euro: “E’ il minimo che possa fare”, il cliente ha spiegato così il suo gesto. Vediamo insieme cos’è successo

bere caffè dormire
Si può bere caffè prima di andare a dormire?

 

Non vuole il resto il cliente che per un caffè ha pagato con una banconota da 50 euro: “Siete stati chiusi 50 giorni, è il minimo”. Insomma, una storia che lascia a bocca aperta. Un episodio, quello verificatosi a Marsala, che veramente scioglie il cuore. Come sappiamo e come era stato ampiamente previsto, l’emergenza Coronavirus ha messo in ginocchio l’economia italiana. Adesso, tanti negozi hanno riaperto, ma la strada è tutta in salita. Anche il Premier Conte ha appena confermato in conferenza stampa che quelli a seguire saranno mesi duri e che è inutile nascondercelo.

Paga un caffè 50 euro: l’emozionante storia a Marsala

E’ successo in provincia di Trapani, precisamente a Marsala: un cliente entra in un bar e per il suo caffè paga con una banconota da 50 euro. Non vuole il resto, ed al barista spiega: “Siete stati chiusi 50 giorni, mi sembra il minimo”. Poi, ha aggiunto: ““Io sono fortunato, ho uno stipendio da dipendente pubblico pagato dalle tasse che anche tu versi”. Insomma, un gesto di solidarietà che dovrebbe essere d’esempio per tutti i cittadini italiani. Anche in tempi di crisi, quando tutti si sentono con l’acqua alla gola, c’è sempre un appiglio, una speranza a cui aggrapparsi grazie a gesti come questo.

L’uomo in questione ha poi spiegato di essere un cliente abituale del bar, che spende i suoi 80 centesimi, al di fuori della mancia, ogni giorno in quello stesso bar. Ora che non l’ha potuto fare per 50 giorni, ha scelto di dare questo contributo regalando alla cassiera del bar il corrispettivo economico che avrebbe dato se invece non fosse successo niente ed il Coronavirus non avesse invaso il nostro Paese lasciando per strada morti e disperazione. La vicenda è stata riportata su tutti i principali quotidiani ed ha fatto il giro del web in pochi minuti.

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