Massima allerta, trovato mercurio in un noto marchio di pesce surgelato

Continua la lotta del Ministero contro contraffazione e prodotti contaminati, stavolta nel mirino un noto prodotto con presenza di mercurio oltre i limiti di legge. Ecco tipologia, lotti e data di scadenza del prodotto richiamato.

Pesce surgelato ritirato Mercurio oltre i limiti dettagli
Pesce surgelato (Foto di Satjawat AdobeStock)

Nelle ultime ore il Ministero della Salute ha richiamato in via urgente un lotto di pesce spada contaminato da un quantitativo maggiore di mercurio, ben oltre i limiti di legge consentiti.

La comunicazione è giunta direttamente sul portale dedicato agli avvisi di sicurezza e ai richiami di prodotti alimentari da parte degli operatori.

Il ritiro dagli scaffali dei supermercati riguarda stavolta un lotto di trance di pesce spada a mezzaluna surgelate a marchio Noriberica, per la “presenza di mercurio oltre i limiti ammessi”.

Il lotto bloccato è il numero P22-059-76 con data di scadenza al 14/09/2023. Il prodotto in questione è venduto in trance da 150/250 grammi.

Le trance di pesce spada richiamate sono state prodotte dall’azienda Congelados Noriberica SA, nello stabilimento di Camiño de Cebral 11, a Mos, Pontevedra, in Spagna.

A scopo precauzionale, il Ministero ha raccomandato di non consumare il lotto se già presente in casa e di riportarlo nel punto vendita più vicino per il cambio merce immediato anche senza scontrino fiscale come previsto dalla legge in vigore.

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Esposizione al mercurio, rischi per la salute umana

I fattori che determinano il tipo e la gravità delle conseguenze prodotte sono innanzitutto la forma di mercurio, poi la quantità, la durata e la via dell’esposizione (inalazione, ingestione, contatto cutaneo), senza dimenticare poi anche l’età dell’individuo esposto.

Scaffali del supermercato allerta alimentare
Scaffali del supermercato (Foto di Piman Khrutmuang AdobeStock)

Il mercurio è considerato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità una delle 10 sostanze chimiche più preoccupanti per gli effetti che può produrre nella popolazione esposta, sia sul breve che sul lungo periodo. Ricordiamo che per il mercurio ed i suoi composti, la concentrazione massima tollerabile nell’aria è pari a 0,1 mg/m3.

L’esposizione ad alti livelli di mercurio metallico, inorganico oppure organico, può danneggiare il cervello, i reni e lo sviluppo fetale soprattutto se ingerito da donne incinte.

Mentre gli effetti immediati sul corpo sono mal di testa, insonnia, dissenteria, generale debolezza muscolare, danni alla vista, all’udito e difficoltà nell’articolare le parole.

Gli effetti sul funzionamento cerebrale possono portare, nella maggior parte di casi riscontrati, a irritabilità, tremori, alterazioni della visione e dell’udito nonché problemi di memoria.

 

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In caso di possibile inalazione o ingestione di alimenti contenenti mercurio, il consiglio è di rivolgersi al proprio medico curante o al pronto soccorso più vicino per ricevere tutte le cure del caso nel minor tempo possibile.