“MasterChef Italia 11” puntata 4: la prima mistery box versione gold, ecco cosa conteneva

La puntata di ieri ha visto per la prima volta una mistery box con i fiocchi, condimenti e salse da ogni zona del mondo che i concorrenti hanno dovuto utilizzare per preparazioni innovative.

MasterChef parolaccia diretta tv Cannavacciuolo sotto scacco
Giudici di MasterChef (Foto Instagram @brunobarbieri_chef)

Ieri sera su Sky è andata in onda la quarta attesissima puntata di “MasterChef Italia 11” sempre guidata dai terribili giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli che hanno condotto i 19 concorrenti in un’altra super esperienza al limite dei sensi.

Per la prima volta in questa stagione è apparsa anche una novità per i cuochi dilettanti impegnati nella sfida culinaria all’ultimo sangue, ovvero la mistery box tinta per l’occasione di un bel colore oro acceso, per celebrare l’ultimo giorno di festa che conclude le feste di Natale.

Cosa conteneva questa scatola magica oggetto del terrore per molti ma sempre ricca di doni preziosi in grado di stupire e regalare emozioni al pubblico a casa?

Mistery box gold, scatta la parolaccia in diretta: Cannavacciuolo sotto scacco

Ebbene sì la tanto temuta mistery box è giunta in questa 11esima edizione del programma. Sollevata la scatola di legno i concorrenti si sono trovati sotto 10 salse provenienti da tutto il mondo tra cui hanno dovuto sceglierne una per preparare un piatto che ne esaltasse il sapore.

MasterChef studio finimondo
MasterChef (Instagram Masterchef_It)

Le hanno descritte dettagliatamente a turno i giudici: dal Chimichurri argentino per insaporire le carni, alla Jäger Sauce svizzera ottima per le cotolette, il Sandefjord o burro norvegese, la salsa Rouille o maionese provenzale a base di fumetto di pesce.

Presente all’appello anche il Mojo delle Canarie a base di olio di oliva e la Mole messicana dove cioccolato incontra il peperoncino, l’aspra salsa georgiana Tkemali dal gusto aspro, la Nuoc Mam a base di pesci fermentati e l’Irish Champ.

Non ne manca una all’appello? “Il decimo è il Ponzu giapponese con aceto di riso e katsuobushi”, spiega Cannavacciuolo ai concorrenti. Scattano le risate in sala e Locatelli che spiega: “Ma il katsoubushi lo hanno inventato prima a Napoli! Non possiamo andare oltre?“.

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Mai io mi diverto a dire katsoubushi!” continua Antonino. “E di cosa è fatto?” chiede il collega. Tonno essicato tagliato finemente spiega sempre lo chef di Como con le risate di tutti i presenti alle stelle. Neppure la richiesta della corretta pronuncia a Mime, concorrente giapponese, placa le risate in studio.