Milano, apre il primo ristorante giapponese che omaggia i piatti tipici meneghini

Qui si possono mangiare Maki all’ossobuco e sushi alla cotoletta, il Gorgonzola diventa un roll, e molto altro. Molte pietanze della tradizione lombarda diventano portate di sushi, non è fantascienza…è Kaiseki.

Sushi Milano apre locale Kaiseki
Sushi Milano (Foto di Tesa Robbins da Pixabay)

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Non stiamo scherzando, sta per succedere davvero a Milano dove molto presto verrà aperto un locale decisamente insolito che racconta come culture tra le più diverse di possono incontrare e innamorare l’una dell’altra.

Accade solo però in una metropoli melting pot come quella lombarda, più precisamente in via Paolo Sarpi 5, dove a breve aprirà i battenti un ristorante con formula di all you can eat ricercata e stravagante come il luogo in cui ha sede.

Il locale si chiama Kaiseki e si presenterà ai milanesi domenica 29 maggio con un evento inaugurale tra le 18 e le 20 aperto al pubblico e durante il quale verranno dati ai presenti assaggi della selezione gourmet.

Senza scordare il Kaiseki Mule, il drink estivo che probabilmente farà ricordare questo ristorante per via della combo di gin, Midori a base di melone Yūbari, ginger beer, sour e soda.

Ma che piatti verranno proposti nel locale? Addio al classico sushi giapponese. Il menù è tutto un programma, vediamolo insieme.

Menù e piatti tipici, cosa devono attendersi i clienti al Kaiseki

Il locale è un classico giapponese con inseriti nel menù tutte le specialità che generalmente offre la cucina nipponica della tradizione. Uel che cambia è però l’inserimento di sette piatti che omaggiano la città meneghina e i suoi quartieri contaminando con leggera sfrontatezza le icone della gastronomia locale.

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Simone Rugiati ossobuco con crema di patate e spuma di zafferano
Ossobuco alla milanese (Foto Pinterest @lacucinaitaliana.it)

Sette piatti gourmet che raccontano una simbiosi tale di questo locale con la città che li ospita per cui era impossibile non trovare qualcosa che potesse rendere omaggio alla vicinanza reciproca e la contaminazione di culture.

Come riporta Milano Today, nella carta sono inseriti quindi Hosomaki in Isola e Big City Life. Due maki al ragù di luganega e porri, uno con Gorgonzola Dop e ravanelli all’aceto di riso per equilibrare i sapori con una nota acida. L’altro con uova di salmone, salsa teriyaki ed erba cipollina.

Appare anche Un salto all’Arco, crocchette di riso allo zafferano al salto con cassoeula e mostarda di frutta. Ma anche Unagi in Darsena, chirashi leggermente piccante di lenticchie con l’anguilla flambata e foglia di barbabietola.

Tokyo a Nolo, unagi in carpione giapponese con aceti di riso e verdure saltate allo zenzero, poi Involtino Moscova con foglia di riso, ripieno di cotoletta di vitello e accompagnato da una salsa agropiccante.

Per finire in bellezza il Maki di Porta Romana, un uramaki in foglia di cavolo cinese con ossobuco di vitello, gremolada e quartirolo sbriciolato e caramellato.

Ristoranti sushi all you can eat indagine Altroconsumo
Ristorante sushi all you can eat (Foto di Ivan Samkov da Pexels)

Le aspettative sono altissime per questo locale multietnico che così bene si è integrato con la realtà circostante ed è l’esempio lampante di come la simbiosi e le divergenze legate alla tradizione possano essere bypassate anche a tavola (se lo si vuole da entrambe le parti).