Morto all’improvviso il famoso chef pugliese, il mondo della cucina è sotto shock

È morto sabato mattina in ospedale, dove era ricoverato da quattro giorni per le lesioni riportate in un incidente in moto. Il noto chef lascia la giovane mogli e i due figli.

Vito Deliso morto 38 anni Bari incidente stradale
Vito Deliso (Instagram)

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I medici avevano fatto di tutto per mantenerlo in vita ma sabato mattina il suo cuore ha smesso di battere dopo quattro giorni di ricovero in terapia intensiva presso il Policlinico di Bari.

Il giovane chef nella notte a cavallo tra martedì e mercoledì scorso era rimasto coinvolto in uno spaventoso incidente stradale mentre era in sella alla sua moto, terribile lo schianto tanto da causargli un grave trauma cranico.

Sabato mattina ha smesso di lottare e il 38enne è spirato lasciando la moglie e due figli. Sono in corso le indagini della Polstrada per capire le esatte dinamiche dell’incidente che gli è costata la vita.

Vito Deliso muore in un incidente in moto dopo il turno in ristorante

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo mentre era in sella alla sua moto, si era scontrato contro un’auto nel quartiere San Paolo a Bari. Dopo il violento impatto, è stato trasportato dai sanitari in ospedale, dove gli è stata inizialmente amputata una gamba. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime.

 

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Sabato è deceduto per le gravi ferite riportate. Aveva appena terminato il turno di lavoro presso il ristorante La Pesciera (via del Rossi 159) dove lavorava ormai da qualche anno.

La mogli su Facebook dopo la morte del marito ha scritto queste parole sofferte cariche di rabbia: “È un dolore che strappa l’anima…Il mio angelo…”, per salutare Vito che lascia anche due bambini piccoli.

Lo chef era amatissimo da amici e colleghi, anche quelli dei precedenti locali in cui aveva lavorato (Le Giare e all’Hotel delle Nazioni) prima di approdare nel suo attuale ristorante. Proprio il titolare de La Pesciera, intervistato sul drammatico evento, ha espresso queste parole per ricordare il suo cuoco:

Amava aggiornarsi continuamente la sera quando tornava a casa non dormiva perché doveva analizzare i piatti e ogni giorno ci proponeva nuovi assaggi. Era all’avanguardia, rispettato da tutti. Una persona meravigliosa. Siamo tutti distrutti”.

Queste le parole raccolte da Silvestro Carofiglio per Repubblica.it. “Era il gigante buono della cucina. Scherzoso, affabile” – continua il titolare.

 

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Usciva assieme ai colleghi, si frequentavano anche con le famiglie e a fine turno comunque restavano insieme nel ristorante. Il piatto che amava cucinare era la Catalana di aragosta o astice. Era la sua passione: quando arrivava la comanda in cucina con questo piatto, aveva il sorriso stampato in faccia, si divertiva“.

Tutta la comunità si stringe attorno alla famiglia di Vito, la data dei funerali non è ancora stata comunicata.