Nuovo maxi sequestro dei Nas, nel mirino un ristorante orientale molto noto di Sassuolo

La lotta contro contraffazione e alimenti illegali sul mercato non si ferma mai, nelle ultime ore l’ultima notizia arriva da Sassuolo dove sono stati sequestrati circa 60 kg di alimenti.

Ristorante chiuso carne non a norma Centro Italia
Controlli dei Nas (Foto di Massimo Todaro Adobe Stock)

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Non si ferma mai l’attività della Guardia di Finanza e dei Nas che attivamente ogni giorno svolgono indagini a campione, o intercettazioni mirate, in vari ambiti della filiera che muove tutto il settore agroalimentare italiano, quindi aziende, lavoratori, ristoranti, supermercati, dogane e piccoli negozi di quartiere.

L’ultima segnalazione è giunta poche ore fa direttamente sul giornale Modena Today che ha dato tutte le informazioni del caso specificando che sono stati “sequestrati 60 kg di prodotti alimentari non tracciabili e riscontrate carenze igienico-sanitarie nella cucina di un noto ristorante orientale di Sassuolo“.

Entriamo nel dettaglio e capiamo nello specifico cosa è accaduto.

Ispezione dei Nas a Sassuolo, sanzioni e sospensione per un ristorante orientale

Negli ultimi mesi i Nas dell’Emilia Romagna hanno condotto un’importante analisi sul territorio. Solo pochi giorni fa davamo comunicazione di un maxi sequestro a Bologna che ha messo in luce una situazione al limite dell’immaginabile in molte aziende dell’intera regione.

Addetto controllo qualità
Addetto controllo qualità (Foto di hedgehog94 AdobeStock)

In numerosissime pasticcerie, gelaterie, cioccolaterie, forni e industrie dolciarie sequestrati circa 13mila chili di alimenti non a forma.

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Nell’ultimo periodo i controlli si sono soffermati in numerose attività di vendita e somministrazione di alimenti.

In particolare, a Sassuolo, presso un’attività di ristorazione di cui non si conosce il nome, il personale del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità emiliano ha sequestrato circa 60 kg di prodotti alimentari vari. Tra cui si annoverano carne e verdure essiccate, pari a circa 1.000 euro in totale.

Qui i locali di conservazione e stoccaggio non rispettavano le norme haccp nazionali, tanto che anche su Modena Today si legge:

I militari hanno anche rilevato carenze igienico sanitarie all’interno del locale cucina dovute alla presenza di sporcizia accumulata, residui di preparazioni alimentari e promiscuità di alimenti (prodotti ortofrutticoli, pesce e preparazioni alimentari crude e cotte)”.

Al titolare è stata imposta una sanzione amministrativa pari a 2.000 euro ed è stata emessa una diffida volta al ripristino di idonee condizioni igienico-sanitarie dei locali previa chiusura dell’attività.

Come sbrinare freezer tecnica
Freezer (Foto di Heitz per AdobeStock)

Assieme ai Nas sono intervenuti sul posto immediatamente anche i funzionari del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’AUSL Modena. Questi hanno proceduto all’immediata sospensione della sola attività di “somministrazione di preparazioni a base di pesce crudo.

Riscontrate anche irregolarità nella gestione della rintracciabilità per la produzione e la somministrazione di queste preparazioni tipiche dell’attività in questione.