Quando compri la carne occhio all’etichetta. C’è qualcosa che non sai sulla scadenza

Qual è l’aspetto che riguarda la scadenza della carne che va analizzato come si deve, per non incorrere in delle possibili complicazioni per la salute.

Della carne messa in vendita in un supermercato
Della carne messa in vendita in un supermercato (Foto Canva)

La scadenza della carne è un fattore del quale si dovrebbe sempre tenere conto. Parliamo di una informazione che necessiterebbe della massima priorità. Tale prodotto viene messo in vendita quando è fresco e possiamo vedere bene indicato anche quando è avvenuto il confezionamento.

Ma c’è anche la data di scadenza della carne, che è indicata con la classica dicitura “da consumare preferibilmente entro il…”. Occorre prestare attenzione ad una situazione che riguarda i prodotti di origine animale refrigerati e posti in vendita in confezioni sottovuoto.

Questo tipo di alimento è molto facilmente deperibile, con segni di deterioramento che possono manifestarsi già entro 24 ore se non meno. In questi casi è opportuno che il soggetto produttore indichi con la massima trasparenza possibile la data di scadenza della carne.

Scadenza della carne, le indicazioni sui prodotti confezionati

Una persona raccoglie della carne messa in vendita in un supermercato
Una persona raccoglie della carne messa in vendita in un supermercato (Foto Canva)

Le normative attualmente vigenti in fatto di sicurezza alimentari su tutto il territorio dell’Unione Europea – e quindi Italia inclusa – fanno si che solamente uova e latte ottengano la dicitura precisa e netta di “data di scadenza”. Con sugli stessi indicati i giorni entro i quali questi prodotti vanno consumati.

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Per quanto riguarda la carne bovina fresca e confezionata, non sussiste tale obbligo e neppure sono previste delle multe o delle sanzioni qualora ci siano delle definizioni differenti sulla scadenza della carne. Troveremo invece la dicitura “termine minimo di conservazione (TMC)”.

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Il termine minimo di conservazione viene estrapolato prendendo in considerazione una serie di fattori tali da confermare quello che è il periodo esatto in cui la conservabilità e la salubrità del prodotto vengono garantite.

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Tra i fattori presi in considerazione figurano anche il tipo di carne e di taglio, le dimensioni di ogni fetta, la provenienza e la tipologia di imballaggi.