Olio di semi di girasole: 5 bottiglie su 6 arrivano dall’estero

Olio di semi di girasole: 5 bottiglie su 6 arrivano dall’estero

di Ivana Tramontano

L’olio di semi di girasole arriva quasi esclusivamente dall’estero: in Italia circa cinque bottiglie su sei vendute contengono prodotto straniero all’insaputa dei cittadini.

Olitalia, azienda specializzata nella produzione di oli e aceti leader nella ristorazione italiana, e Filiera agricola italiana spa collaborano per la produzione del primo olio di girasole 100% italiano, con un’elevata presenza di acido oleico (acido grasso omega-9), per contribuire al mantenimento dei livelli normali di colesterolo nel sangue.

“L’intesa prevede una fornitura di semi di girasole – spiega Coldiretti – ad alto contenuto oleico da parte degli agricoltori italiani che saranno stoccati presso le struttura dei Consorzi agrari per poi essere trasformato in olio. Il tutto grazie a contratti pluriennali di coltivazione che garantiranno alle aziende agricole una remunerazione equa con un prezzo di 34 euro al quintale che copra comunque sempre i costi di produzione negli anni oltre ad un premio di filiera”.

L’obiettivo è invertire una tendenza che negli ultimi dieci anni ha visto la scomparsa in Italia di oltre 10mila ettari coltivati a girasole, a causa dei bassi prezzi legati alla concorrenza sleale di prodotto straniero, con effetti sull’occupazione, sull’ambiente e sul paesaggio.

“Siamo orgogliosi di contribuire concretamente allo sviluppo della filiera dell’olio di semi di girasole altoleico – ha spiegato Angelo Cremonini, Presidente di Olitalia -per la realizzazione di una filiera 100% italiana. Olitalia ha una lunga tradizione nell’ambito della ristorazione italiana, siamo la marca più presente nelle cucine degli chef in Italia e portiamo in tavola da oltre 30 anni la passione per la cultura del saper vivere italiano”.

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