Olio evo e raccolta delle olive, i giovani stanno facendo qualcosa di incredibile

Sempre più sono i giovani che sono impegnati in queste settimane nella raccolta delle olive per portare avanti e preservare una ritualità che altrimenti andrebbe lasciata morire dalle vecchie generazioni di nonni contadini.

olio come conservarlo
Olio extravergione di oliva (Foto di Steve Buissinne da Pixabay)

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La nostra amatissima dieta mediterranea che il mondo ci invidia lo esalta per le sue innumerevoli proprietà organolettiche che regala per il benessere dell’organismo.

Oro verde brillante e profumato a portata di bicchiere, tanica o bottiglia. Parliamo indubbiamente dell’olio evo, abbreviazione di olio extra vergine di oliva, che da disciplinare deve essere estratto solamente tramite procedimento meccanico (a freddo).

Abbiamo già visto come capire se l’olio extravergine è buono o rancido tramite un trucco molto facile da replicare a casa nostra.

Se un olio è appena franto (non filtrato quindi) deve infatti essere consumato entro 6 mesi dall’imbottigliamento (18 mesi massimo se è stato filtrato) per mantenere le sue proprietà organolettiche al massimo livello. Il rischio è che si irrancidisca e quindi vada anche buttato via.

In queste settimane inoltre si sta compiendo anche la raccolta delle olive da Nord a Sud Italia e Coldiretti ha registrato un dato molto importante che dimostra come la società attuale sia in profonda evoluzione sotto molteplici punti di vista.

I giovani stanno salvando l’antica tradizione della raccolta delle olive

Sempre più sono i giovani che sono impegnati in queste settimane nella raccolta delle olive per portare avanti e preservare una ritualità che altrimenti andrebbe lasciata morire dalle vecchie generazioni di nonni contadini.

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Raccolta olive campagna 2022
Raccolta olive (Pinterest)

Questo anche perchè secondo le ultime stime di Coldiretti e Unaprol – Consorzio Olivicolo Italiano, sono circa 30milioni al momento gli uliveti in stato di abbandono per via delle spese sempre più elevate per mantenere le campagne e gli ulivi.

Il 20% del patrimonio nazionale di 150 milioni di piante di ulivo in Italia risulta però in stato di abbandono a causa degli effetti della guerra in Ucraina e delle tensioni internazionali che rendono difficili gli investimenti in olivicoltura”.

“Con l’esplosione dei costi aumentati anche del 200% per le aziende olivicole quasi 1 su 10 (9%) lavora in perdita ed è a rischio di chiusura, secondo dati Crea“.

Raccolta olive campagna 2022
Raccolta olive giovani e volontari (Pinterest)

A ciò si aggiunge anche che la recente siccità ha portato ad un crollo della produzione nazionale di olive per l’olio pari al 30%, aspetto che ha influito pesantemente sugli uliveti compromettendone prima la fioritura e poi le gemme.