Olio extra vergine d’oliva, come lo conservi? Non lasciarlo in cucina così, rischi grosso

Il prodotto non deve essere a contatto diretto con l’ossigeno, la luce o temperature elevate. Può andare bene quindi conservarlo nella bottiglia di vetro? Facciamo chiarezza e togliamo ogni dubbio a riguardo.

Olio extra vergine d'oliva, come lo conservi? Non lasciarlo in cucina così, rischi grosso
Bottiglie di olio in cucina (Foto @dissapore.com)

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La nostra amatissima dieta mediterranea che il mondo ci invidia lo esalta per le sue innumerevoli proprietà organolettiche che regala per il benessere dell’organismo.

Oro verde brillante e profumato a portata di bicchiere, tanica o bottiglia. Parliamo indubbiamente dell’olio evo, abbreviazione di olio extra vergine di oliva, che da disciplinare deve essere estratto solamente tramite procedimento meccanico (a freddo).

Abbiamo già visto come capire se l’olio extravergine è buono o rancido tramite un trucco molto facile da replicare a casa nostra.

Se un olio è appena franto (non filtrato quindi) deve infatti essere consumato entro 6 mesi dall’imbottigliamento (18 mesi massimo se è stato filtrato) per mantenere le sue proprietà organolettiche al massimo livello. Il rischio è che si irrancidisca e quindi vada anche buttato via.

Come fare quindi a casa nostra per preservarne la massima fragranza? Come lo dobbiamo conservare? Esiste solo un metodo ma forse molti non lo rispettano alla lettera, ecco l’errore più comune che tutti fanno senza saperlo.

Perché l’olio d’oliva non si mette nelle bottiglie di vetro: la risposta ti stupirà

Tra le possibili cause del processo di ossidazione ricordiamo il contatto diretto con l’ossigeno, la luce de sole e le temperature elevate.

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Bottiglie di vetro trasparente olio vanno bene?
Bottiglie di vetro trasparente olio (Foto di sgockuncu AdobeStock)

L’olio d’oliva extravergine rischia di irrancidirsi se esposto alla luce diretta del sole che in poche settimane aumenta il grado di acidità rendendolo non più commestibile.

Vari studi svolti dall’Università degli Studi di Perugia negli ultimi 10 anni e condotti dal professor Maurizio Servili, hanno dimostrano che il diverso materiale usato per confezionare l’olio ne determina il suo stato di vita finale.

L’errore che molti commettono quando portano l’olio a casa è quello di travasarlo subito in bottiglie d’arredo di vetro trasparente che magari ben si abbinano al design della cucina.

Non c’è cosa peggiore però! Infatti è totalmente da escludere questo materiale assieme alla plastica e alla ceramica. Plastica e ceramica perché assorbono moltissimo gli odori circostanti mentre il vetro bianco fa passare la luce.

Con questi materiali l’olio rischia un decadimento super veloce, con la conseguenza che dobbiate buttare via il prodotto non più commestibile gettando via spesso anche molti soldi.

Limone olio d'oliva mix detox
Olio in recipiente di alluminio (Foto di stux per Pixabay)

Il nostro consiglio invece è quello di usare recipienti di alluminio oppure il vetro scuro (nero o verde) che schermano la luce e impediscono agli odori di penetrare dentro il recipiente e contaminare l’olio.