Omega 3, dopo i 40 anni alleati del tuo benessere. Lo dice la scienza, ecco perchè

Sentiamo parlare sempre più spesso di Omega 3. Cosa sono, a cosa servono e in quali alimenti si trovano? Vediamo perchè dopo i 40 anni dovrebbero entrare a pieno regime nella dieta alimentare.

Omega 3, dopo i 40 anni alleati del tuo benessere
Alimentazione dopo i 40 anni omega 3 (Foto @keydiet.it)

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Gli Omega 3 fanno parte dei cosiddetti acidi grassi (Lipidi). Sno grassi polinsaturi detti “essenziali”, che ovvero che non possono essere sintetizzati dall’organismo, ma devono essere integrati attraverso la dieta.

Questi grassi buoni si trovano nel pesce e quindi è consigliabile consumare almeno tre porzioni settimanali (da evitare le fritture). In primo piano ci sono il tonno, il salmone e il pesce azzurro (sgombro, aringhe, alici e sardine).

La fonte vegetale più ricca di Omega 3 sono i semi di chia, che contengono anche fibre e antiossidanti che aiutano a combattere l’invecchiamento e i radicali liberi.

Di questo preziosi cereale super food ne abbiamo parlato abbondantemente anche nell’articolo “Omega 3, non solo noci e salmone. Questi alimenti ne hanno tantissimo“, dove puoi trovare anche il corretto dosaggio da assumere correttamente nella dieta.

Come vanno consumati? Lasciateli in ammollo in acqua per una decina di minuti e si possono consumare al naturale in un’insalata, in una macedonia di frutta, oppure si possono aggiungere allo yogurt.

semi di canapa, la farina e l’olio da essi ricavato, sono ricchissimi di omega 3, omega 6, sali minerali e vitamine indispensabili per la salute dell’organismo.

Tra gli altri alimenti vegetali ricchi di Omega 3 annoveriamo l’avocado, la verdura a foglia larga, la frutta secca, specialmente le noci e le mandorle.

Ma come mai dopo i 40 anni dovrebbero far parte con regolarità della nostra dieta alimentare quotidiana? Vediamolo subito.

Dopo i 40 anni sono una fonte indispensabile, tutto sugli Omega 3. Lo studio

Ne ha parlato lo studio pubblicato dell’autrice Claudia L. Satizabal sull’American Academy of Neurology. Secondo l’autrice tutte le persone di mezza età che consumano cibi ricchi di acidi grassi Omega 3 possiedono una migliore struttura cerebrale ed intellettiva.

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Prevenire Ictus spuntino pericolosissimo
Cervello (Foto di peterschreiber.mediaper AdobeStock)

Hanno un effetto antinfiammatorio su tutto l’organismo, favoriscono la salute degli occhi e del cervello, prevenendo la demenza e l’Alzheimer.

Questi grassi polinsaturi sono infatti indicati dai medici nutrizionisti come valido aiuto contro la demenza senile ma aiutano anche la produzione di ormoni per la coagulazione del sangue ed il rilassamento delle arterie.

La stessa Satizabal ha così descritto il suo studio:

Il nostro studio suggerisce che anche un consumo modesto di omega-3 può essere sufficiente per preservare la funzione cerebrale. Questo è in linea con le attuali linee guida dietetiche dell’American Heart Association per consumare almeno due porzioni di pesce a settimana per migliorare la salute cardiovascolare.

Nello specifico lo studio ha coinvolto ben 2.183 persone di età media di 46 anni non soggetti da ictus o demenza. Il test ha voluto controllare tramite test specific le concentrazioni di Omega 3 con i marcatori cognitivi dell’invecchiamento cerebrale.

Dalle analisi effettuate è emerso che le persone che mangiavano alimenti ricchi di Omega 3 avevano un migliore resilienza mentale con punteggi medi più alti dopo aver svolto un test di ragionamento astratto.

Si è riscontrato però anche che questi avessero volumi medi più grandi nell’area dell’ippocampo, area importante adibita alla memoria a breve e lungo termine.

Gli Omega 3 regolarizzano in maniera naturale il livello di trigliceridi e di colesterolo nel sangue, prevenendo patologie molto gravi del sistema cardiovascolare.

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Omega 3, gli alimenti che ne contengono (Canva)

L’effetto fluidificante si traduce anche in una minore aggregazione delle piastrine nel sangue, facendo diminuire il rischio di trombi e svolgendo una funzione ipotensiva sulla circolazione sanguigna.