Pane, prezzo da record in Ue: mai così caro. Il rapporto Eurostat fa tremare!

Il rapporto Eurostat parla chiaro: il pane, bene primario ha raggiunto il suo massimo storico e per i consumatori è diventato un prodotto per pochi. Cosa ci aspetta?

Supermercato cosa ti fa spendere tanto
Supermercato (Foto da AdobeStock di Nomad_Soul)

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La guerra in Ucraina da febbraio scorso ha destabilizzato l’intera economia mondiale non solo dal punto di vista umanitario ma anche legato a rifornimenti che tardano ad arrivare causando un’impennata dei prezzi oltremodo vertiginosa.

Tra gli effetti collaterali indotti dalla guerra, il principale è quello dell’aumento dei prezzi generalizzati di moltissimi beni di prima necessità che sono lievitati drasticamente rispetto solo un anno fa (in cui non ce la si passava comunque bene per via del Covid).

Il grano il più colpito ma con pesanti ricadute a cascata anche in tutti gli altri settore del comparto food. La mancanza di forniture e l’irreperibilità di tantissimi beni, servizi ed alimenti sta facendo scomparire dai mercati tantissime eccellenze enogastronomiche ampliamente diffuse sul mercato.

Molti i generi che presto potrebbero scarseggiare negli scaffali di supermercati e mercati rionali, com prezzi sempre più alti per quelli in magazzino.

I dati Istat associato a quelli di Coldiretti spiegano che la situazione è a tratti allarmistica. +170% per il prezzo dei concimi, +129% per il gasolio, +300% delle bollette. Non si ferma qui però il danno economico generalizzato che coinvolge anche altri settori.

Prezzi sempre più alti, quali cibi rischiano di scomparire dagli scaffali

Il caro energia e la mancanza di materia prime si fanno sentire però anche in altri settori del comparto come quello degli imballaggi, contenitori di plastica, vetro, metallo, tappi di sughero e plastica, etichette.

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Scaffali vuoti supermercato alimenti a rischio approvvigionamento
Scaffali vuoti supermercato (Foto @mvprogress.com)

L’acqua minerale da inizio anno costa bene il +11%, +10,5% per i succhi di frutta, +7% invece le bibite gassate sotto pressione per gli elevati costi di estrazione dell’anidride carbonica che ora viene riversata quasi esclusivamente per usi sanitari nei luoghi di guerra.

Il mais ha visto una diminuzione drastica delle forniture in Europa da mesi e questo potrebbe portare ad una diminuzione degli allevamenti industriali che usano questo cereale per sfamare gli animali.

A catena quindi potremmo salutare anche la Coca Cola (e molte altre bevande analcoliche) che ha al suo interno un dolcificante liquido che viene estratto proprio dal mais.

Il mais però si trova anche nel dentifricio che contiene al suo interno il sorbitolo, un ricavato che si ottiene dalla lavorazione dell’amido di mais.

Anche se il dato più allarmante arriva dai pastai di Unione Italia Food hanno fatto sapere che il grano al momento costa il +80% rispetto solo ad un anno fa ed il pane è arrivato a toccare un costo del +18%.

Eurostat, ovvero l’Istituto europeo di statistica generale sui prezzi al dettaglio, ricorda che solo un anno prima, ovvero tra l’agosto del 2020 e l’agosto del 2021, l’aumento del pane era stato del +3%. Quindi quel +18% di oggi è oltremodo drammatico per le nostre tasche se si pensa che si tratta di un bene primario.

Aumento prezzo pane dati Eurostat
Aumento prezzo pane (Pinterest)

Nel recente rapporto Coldiretti-Istat si legge anche che “nel 2022 gli italiani spenderanno oltre 900 milioni di euro in più rispetto all’anno precedente per mettere nel carrello della spesa il prodotto più presente sulle tavole“.