Se ami la pasta devi saperlo: questa può essere fatale per la tua salute, smetti subito

La pasta è l’alimento che nella nostra dieta non può proprio mancare, bisogna fare attenzione però alla presenza dei pesticidi. Ecco la classifica che devi sapere.

marche di pasta con pesticidi
Pasta con pesticidi (immagine realizzata con Canva)

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Se parliamo di pasta parliamo di cucina italiana non a caso gli spaghetti al pomodoro, per esempio, sono un vero e proprio simbolo della buona cucina nostrana nel mondo.

Pasta lunga o corta, e poi spaghetti, cannelloni, mafalde o conchiglie, in Italia questo alimento è talmente radicato che lo si produce in tantissime forme diversa, senza dimenticare l’eterna diatriba della pasta liscia o rigata. Del resto per noi italiani si tratta della principale fonte di carboidrati e ne andiamo proprio matti; purtroppo però anche quando parliamo di pasta dobbiamo stare attenti alla presenza dei pesticidi.

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Marche di pasta da evitare

Alcuni test condotti in Svizzera di recente, hanno evidenziato la presenza di pesticidi, in particolate il glifosato, in diversi marchi più o meno noti. Di seguito la classifica dettagliata.

marche di pasta da veitare
Pasta in cottura (foto da pexels di klaus-nielsen)

Iniziamo col capire che il glifosato è un erbicida classificato come sostanza potenzialmente cancerogena, tant’è che in Italia da 2016 una circolare ministeriale vieta la vendita di prodotti fitosanitari che lo contengano.

Diventa, quindi, importante capire quali siano i marchi di pasta che contengono questo elemento e che, in sostanza, sarebbero da evitare. Nello specifico, la ricerca svizzera è stata condotta su 18 marchi diversi, tredici considerano pasta di grano duro e gli altri provenienti da agricoltura biologica.

pesticidi e pasta
Barattoli di pasta (foto da pexelsd i sarah-chai)

Per quanto riguarda i marchi di pasta che si trovano nella grande distribuzione italiana, sono risultati positivi alla presenza di glifosato le paste di Lidl, Divella, Agnesi e Garofalo. Negativi, invece, i test sulla Barilla.

A seguito della diffusione dei risultati, sono arrivati chiarimenti da parte di alcune aziende: Divella e Garofalo fanno sapere che, come si evince dai test stessi, la presenza del glifosato nei loro prodotti è ben al di sotto dei limiti di legge. Mentre, Lidl ha sottolineato che, per quanto riguarda la tipologia di pasta “Combino Tagliatelle“, vi è fornitore differente da Italia a Svizzera.