Perché l’olio d’oliva non si mette nelle bottiglie di vetro: la risposta ti stupirà

Vari studi svolti nelle confezioni messe in commercio sul mercato italiano dimostrano che proprio il diverso materiale usato per confezionare l’olio ne determina il suo stato di vita finale.

Bottiglie di vetro trasparente olio vanno bene?
Bottiglie di vetro trasparente olio (Foto di sgockuncu AdobeStock)

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Indubbiamente si tratta di uno dei tesori della nostra amatissima dieta mediterranea che il mondo ci invidia per le sue innumerevoli proprietà organolettiche che regala per il benessere dell’organismo.

Oro verde brillante e profumato a portata di bicchiere, tanica o bottiglia. Abbiamo già visto come capire se l’olio extravergine è buono o rancido tramite un trucco molto facile da replicare a casa nostra.

Se un olio è appena franto (non filtrato quindi) deve infatti essere consumato entro 6 mesi dall’imbottigliamento (18 mesi massimo se è stato filtrato) per mantenere le sue proprietà organolettiche al massimo livello. Il rischio è che si irrancidisca e quindi vada anche buttato via.

Tra le possibili cause di questo processo abbiamo elencato il processo di ossidazione che avviene se il prodotto è a contatto diretto con l’ossigeno, la luce diretta o temperature elevate.

Per evitare queste possibilità, una su tutte è quella che il contenitore dell’olio sia adatto alla sua mansione specifica. Può andare bene la bottiglia di vetro? Facciamo chiarezza e togliamo ogni dubbio a riguardo.

Olio evo conservato nel modo corretto, che contenitori scegliere

Come abbiamo detto sopra, l’olio d’oliva extravergine rischia di irrancidirsi se esposto alla luce diretta del sole che in poche settimane aumenta il grado di acidità rendendolo non più commestibile.

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Olio evo buono rancido come capirlo trucchi infallibili
Assaggio di olio (Pixabay)

Vari studi svolti nelle confezioni messe in commercio sul mercato italiano dall’Università degli Studi di Perugia condotti dal professor Maurizio Servili, dimostrano che il diverso materiale usato per confezionare l’olio ne determina il suo stato di vita finale.

Sono totalmente da escludere plastica, ceramica e vetro bianco. Plastica e ceramica perché assorbono non solo gli odori circostanti ma anche la luce esterna, lo stesso vale per per il vetro bianco (sia esso trasparente che opaco).

Con questi materiali l’olio rischia un decadimento super veloce, con la conseguenza che dobbiate buttare via il prodotto non più commestibile.

Invece via libera per andrebbe i recipienti di alluminio oppure il vetro scuro (nero o verde) che schermano la luce e impediscono agli odori di venire a contatto con l’olio.

Limone olio d'oliva mix detox
Olio in recipiente di alluminio (Foto di stux per Pixabay)

Fate quindi sempre molta attenzione quanto dovete acquistarlo, non puntate solo sulle offerte lampo delle catene, ma osservate il materiale usato, leggete l’etichetta per capire la provenienza.

Inoltre una volta giunti a casa conservate la bottiglia/recipiente rigorosamente al buio lontano da fonti di calore. Così facendo l’olio si conserverà fino ad un massimo di 18 mesi.