Perchè i bambini non devono mangiare wurstel

Perchè i bambini non devono mangiare wurstel

I wurstel sono un cibo molto saporito a cui è difficile resistere. Ma se di tanto in tanto sono tollerabili nell’alimentazione degli adulti sarebbe meglio evitare di farli mangiare ai bambini. In tenera età è preferibile mangiare cibi freschi e di provenienza sicura, prodotti biologici e non industriali. Quindi i wurstel andrebbero banditi almeno fino ad una certa età. I motivi sono presto detti.

I wurstel contengono nitrati, sostanze contenute in molti altri prodotti industriali e lavorati, come ad esempio la pancetta. I nitrati sono di per sè innocui ma in seguito a particolari condizioni si trasformano in nitriti i quali, reagendo con le proteine dell’alimento formano le cosiddette nitrosamine, delle sostanze altamente cancerogene.

Ma non finisce qui. I wurstel sono realizzati con scarti di carne (pollo, tacchino, manzo, suino), comprese carni di animali morti per cause naturali. Solitamente le carcasse di animali vengono lavorate per recuperare ogni avanzo di carne disponibile. Infine i vari pezzi di carne provenienti da grasso, pelle e organi interni vengono tritati e dopo opportuna pressione vengono trasformati in wurstel.

Questo alimento che viene venduto a basso costo contiene molte sostanze chimiche, tra cui additivi, conservanti e nitrito di sodio, usato per sterilizzare i microrganismi presenti nella carcassa animale. Per questo motivo i wurstel sono molto grassi e inducono all’obesità.

Inoltre wurstel e insaccati sono stati classificati pericolosi come le sigarette. Ad affermarlo è l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Secondo un documento dell’International Agency for Research on Cancer (Iarc) le carni lavorate sono cancerogene e vanno inserite nel gruppo 1 delle sostanze che causano il tumore, allo stesso livello di fumo, alcol, arsenico e benzene. In questa categoria sono comprese tutte le carni trasformate tramite i processi che ne aumentano il sapore e allungano la conservazione come salatura, stagionatura e affumicamento.

 

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