Pizza, la più cara del mondo non è quella di Briatore: prezzo da capogiro

Pensavate che la pizza più cara fosse quella di Flavio Briatore al Crazy Pizza o quella con l’oro sopra di Robert Nedea a Jesolo? Vi sbagliate di grosso! 

Pizza Luigi XIII più cara al mondo chef Renato Viola
Pizza Luigi XIII (Foto dal web)

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Sono ormai doversi mesi che parliamo del caso-Briatore e della sua scelta imprenditoriale di proporre nei suoi locali prezzi ben oltre la media nazionale giustificato dalla scelta delle materie prime pregiate.

Per lui 16 e 65 euro per delle pizze gourmet (la Pata Negra su tutte) sono nella norma vista la scelta oculata delle materie prime utilizzate per arricchirle. Eppure sembra che siano stati in molti a schierarsi contro di lui, da Benedetta e Roberto Parodi fino a Sorbillo che è intervenuto anche nel programma “Porta a Porta”.

Eppure la questione non sembra essersi risolta, anzi nelle ultime settimane sono numerosi i casi emersi che attestano come quella di Briatore non fosse l’unico caso isolato di pizza venduta a caro prezzo sul mercato.

A Jesolo nel ristorante Da Robert la la pizza si paga 99 euro! Si avete letto bene, qui la Mimi La Regina è servita con foglie d’Oro 24K, composta da fior di latte, salsa di pomodoro, 200 grammi di burrata di bufala e infine foglie e sfilacci d’oro, 100% commestibile.

Eppure pare non essere la più cara al mondo. Il record se lo aggiudica uno chef che ha puntato tutto sull’eccellenza degli ingredienti usati.

Renato Viola risponde a Flavio Briatore: “La mia costa 8.300 euro

Non 65 euro e neppure 99, ma ben 8.300euro per due persone. Attraverso la sua pagina ufficiale, lo chef Renato Viola sponsorizza la pizza come “La più cara al mondo e lo fa con un certo orgoglio.

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Pizza Luigi XIII più cara al mondo chef Renato Viola
Chef Renato Viola (Facebook)

Lui è uno chef cilentano con un locale a Miami BeachPizzeria 1441 – dove sembra che la sua trovata stia a dir poco spopolando tra i signorotti benestanti della valley che fanno a gara per assaggiare la sua creazione.

A giustificare il prezzo folle sembra essere è la lievitazione naturale dell’impasto che Viola spiega essere di 72 ore e condito con il sale prezioso australiano di Murray River.

La pizza è condita poi con tre diversi tipi di caviale, gamberoni rossi di Acciaroli, aragosta di Palinuro, cicala del Mediterraneo e per terminare anche due gocce di cognac Luigi XIII. Come non chiamare quindi la sua pizza proprio Luigi XIII in onore del sovrano francese?

Curiosità assoluta? La pizza è ordinabile solo a domicilio. Si ordina sul sito, si paga e in poco tempo sarà proprio lo chef a portarla a casa del cliente, assieme ad un sommelier ed un altro chef per cucinarla direttamente a casa.

 

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Quindi gli 8.300 euro sono comprensivi anche di servizio a casa, preparazione sul posto, possibilità dio godere della ritualità di realizzazione e la cura maniacale di uno chef che assiste i clienti durante la cena.