Pressione arteriosa alta: come si combatte a tavola

Pressione arteriosa alta: come si combatte a tavola

di Ivana Tramontano

La pressione alta è un problema molto comune nel mondo occidentale. Bisogna stare molto attenti al sale e ai cibi salati, ma ci sono alcuni alimenti che possono giocare a favore. Vediamo insieme quali sono.

Da tempo la scienza conferma un legame diretto tra il consumo di sale e l’aumento della pressione arteriosa. Il limite giornaliero che non si dovrebbe mai superare è di circa 3,7 grammi al giorno, ma in media ogni persona ne assume quotidianamente tra 8 e 10 grammi, a fronte di un consumo ridotto e quasi assente di potassio, necessario per l’equilibrio della pressione. Il sale è presente soprattutto negli alimenti industriali, ad esempio formaggi, biscotti, insaccati, cibi precotti.

Invece si dovrebbe optare per alimenti ricchi di potassio, che tra l’altro apportano benefici ai reni e al cuore. Quindi spazio a frutta secca, patate, legumi, banane, pesce, cioccolato fondente, funghi, carne bianca. In alternativa al sale si possono utilizzare cibi e spezie che possono insaporire i nostri piatti. Ad esempio: zafferano, noce moscata, erba cipollina, dragoncello, timo, rosmarino, alloro, menta, prezzemolo, peperoncino, paprika, limone, chiodi di garofano: spezie che possono sostituire il sale senza rimpianti. Ma vediamo i benefici delle spezie più comuni.

Pepe nero: è un antinfiammatorio naturale ed è ricco di antiossidanti in grado di contrastare l’azione dei radicali liberi.

Aglio: ricco di vitamine e sali minerali è un antiossidante molto importante per la salute dell’organismo. Inoltre riduce la ritenzione idrica e i problemi cardiovascolari.

Cipolla: fonte di sali minerali, vitamina C e fermenti che aiutano la digestione e stimolano il metabolismo.

Origano: contiene vitamine, sali minerali e oli essenziali utili per il benessere del sistema nervoso, delle vie respiratorie e della digestione..

Curcuma: possiede proprietà antinfiammatorie, digestive e antibatteriche, contrasta la formazione del colesterolo e favorisce la stimolazione del sistema immunitario.

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