Questi alimenti contengono troppo sale: “Sono dannosi, a breve saranno tassati”

Gli ultimi studi emersi spiegano come fino al 70% del consumo giornaliero di sale sia legato non tanto a quello che si usa naturalmente in cucina ma piuttosto negli alimenti trasformati acquistati al supermercato.

Questi alimenti contengono troppo sale: Sono dannosi
Troppo sale! (Foto @ThriftyFun)

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Quanto sale usate a tavola? Per l’OMS non oltre i 5 grammi al giorno che di norma andrebbero assunti per non rischiare danni permanenti alla salute psico-fisica.

Gli ultimi studi emersi spiegano però come fino al 70% del suo consumo giornaliero sia legato non tanto a quello che si usa naturalmente in cucina ma piuttosto negli alimenti trasformati acquistati al supermercato oppure consumati in mensa o al ristorante.

Di questo argomento ne abbiamo già parlato abbondantemente nell’articolo “Il sale fa male, questi sono tutti i rischi che corri se ne abusi“, in cui si è spiegato anche come la sua assunzione eccessiva provochi diversi effetti negativi sulla salute dell’uomo tali per cui il suo utilizzo va drasticamente ridotto.

Non solo ipertensione, ma anche disidratazione, malattie cardiovascolari, ictus e sbalzi di pressione. Ma quali sono dunque gli alimenti “bugiardi” (o ingannevoli) che nascondo al loro interno le maggiori quantità di sale che poi andiamo a consumare durante la nostra giornata? Sembra che in Inghilterra vogliano tassarli.

Tutti i cibi che contengono (troppo) sale: in UK rischiano grosso

Un modo per costringere le aziende produttrici a darsi una regolata e cambiare il loro modo di approcciarsi al mercato? Quel che è certo è che dopo la “Sugar Tax” del 2018, nel Regno Unito la British Heart Foundation (BHF) ha esortato il Governo a tassare anche livelli elevati di sale negli alimenti (e di conseguenza le aziende indisciplinate).

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Quanto sale assumere al giorno?
Condire l’insalata con il sale (Foto di bnenin AdobeStock)

Si tratta di un modo ingegnoso con cui la BHF spererebbe si ridurre l’alto tasso di infarti e ictus di cui soffrono moltissimi inglesi, da sempre abituati a mangiare grandi quantità di sale nel cibo.

Come si legge sul sito della British Heart Foundation:

Ridurre l’assunzione media giornaliera di sale entro le linee guida internazionali potrebbe comportare 135mila nuovi casi in meno di malattia coronarica nel Regno Unito entro il 2035, secondo una nuova analisi che abbiamo commissionato. (…) Questa misura inoltre genererebbe un risparmio di 11,4 miliardi di sterline. Attraverso un uso ridotto del SSN e consentendo anche ai pazienti e ai loro assistenti di vivere una vita più piena e più sana.

Tra i cibi dell’industria alimentare che al momento contengono sale in quantità maggiori ci sono i seguenti, per cui consigliamo sempre di leggere molto bene le indicazioni in etichetta:

Pane confezionato, dolci, pizza in scatola, legumi in scatola, cereali da colazione, salsa di soia, dado da minestra, insaccati e salumi, formaggi stagionati, conserve, patatine fritte e snack.

Attendiamo quindi anche una “Salt Sugar” inglese adesso, che sia da esempio anche per tutti gli altri governi e le loro aziende produttrici.

Limone e sale rimedio casalingo
Sale da cucina (Foto di Bru-No per Pixabay)

Questi infatti pare non considerano effettivamente come una corretta alimentazione possa essere indice di una migliore salute finanziaria complessiva, sia in termini di decessi che di risparmio complessivo nelle casse dello Stato.