Rabarbaro: benefici per la salute e controindicazioni

Rabarbaro: benefici per la salute e controindicazioni

Il rabarbaro è una pinta originaria della Cina e cresce in Europa che in Asia. Le sue proprietà benefiche sono risapute sin dal 2.700 a.C, quando l’imperatore cinese Shen Nung  ne descrive le proprietà nel suo libro di erbe officinali. Formato per il 93% di acqua contiene molti minerali e vitamine A, del gruppo B, C, E, K e J.

Proprietà lassative – Grazie alle sue proprietà lassative, il rabarbaro può aiutare a prevenire e gestire la stipsi. Migliora l’appetito, aiuta a mantenere l’apparato digerente sano e allevia il mal di stomaco. Se assunto come alimento, è un’ottima fonte di fibre e aiuta a regolare il transito intestinale.

Antitumorale – Il rabarbaro è ricco di beta-carotene e di composti fenolici come la luteina e la zeaxantina che proteggono i tessuti dai radicali liberi. L’uso alimentare è in grado di aumentare i livelli di polifenoli, sostanze attive contro le cellule tumorali.

Circolazione del sangue – Il ferro e il rame presenti nel rabarbaro stimolano la produzione di nuovi globuli rossi, aumentando l’ossigenazione del sangue e la sua circolazione.

Abbassa il colesterolo – Il rabarbaro è povero di calorie e di grassi, ma la ricchezza di fibre alimentari aiuta ad abbassare il colesterolo, aiutando a prevenire eventuali malattie cardiovascolari.

Proprietà cosmetiche – Può essere utilizzato per donare riflessi color ramato ai capelli: basta mettere in infusione alcuni pezzi di rabarbaro nel vino bianco per una settimana. Dopo di che si utilizzerà la soluzione ottenuto sui capelli, dopo averli lavati.

Effetti collaterali – Può provocare diarrea, dolori addominali e calo dei livelli di potassio. È controindicato nei bambini al di sotto dei 12 anni, in gravidanza e durante l’allattamento (rende sgradevole il sapore del latte al neonato), in caso di occlusione o sub-occlusione intestinale e in chi soffre di diverticoli. La sua assunzione può interferire con i farmaci usati nelle aritmie cardiache, con i diuretici, con la vincamina e con il fenoxedil.

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