Il sale fa male, questi sono tutti i rischi che corri se ne abusi

L’uso eccessivo di sale può portare anche a patologie molto importanti con esiti nefasti per la salute, vediamo cosa si rischia sul breve e lungo periodo.

Abuso sale in cucina danni salute umana
Sale in cucina (Foto di dusanpetkovic1 AdobeStock)

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Quanto sale usate a tavola? Per l’Organizzazione mondiale della sanità molto più del necessario, ovvero i 5 g al giorno che di norma andrebbero assunti per non rischiare danni permanenti alla salute psico-fisica.

Gli ultimi studi emersi fanno capire come fino al 70% del suo consumo sia legato non tanto a quello che si usa naturalmente in cucina ma piuttosto negli alimenti trasformati acquistati al supermercato oppure consumati in mensa o al ristorante.

Spesso nei cibi confezionati infatti si nascondono ingenti quantitativi si sale che noi consumiamo senza prima leggere l’etichetta in modo corretto. Ad esempio lo sapevate che 1 sottiletta apporta 1 g di sale e che in 100 g di salumi, per esempio, possono esserci da 1,5 a 6,5 grammi di sale?

Nei cibi industriali il sale gioca brutti scherzi in quanto si “nasconde” nell’impasto degli ingredienti per dare sapore e aroma al post invece di spezie e additivi naturali. Tra quelli al momento che ne contengono in quantità maggiori ci sono i seguenti, per cui consigliamo sempre di leggere molto bene le indicazioni in etichetta:

Pane confezionato, pizza in scatola, cereali da colazione, salsa di soia, dolci, dado da minestra, insaccati e salumi, formaggi stagionati, conserve, patatine fritte e snack, legumi in scatola.

L’abuso di sale comporta infatti diversi effetti negativi del sale sulla salute dell’uomo tali per cui il suo utilizzo va drasticamente ridotto. Sapete cosa rischiate davvero?

Effetti negativi del sale sulla salute: ecco cosa rischiate

I dati dell’Oms sono allarmanti e spiegano che non solo sul lungo periodo ma anche sul breve l’abuso di sale pò avere effetti devastati per la salute.

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Mal di testa (Foto di Andrea Piacquadio da Pexels)

Non causa solo ipertensione ma anche i reni funzionano male e arriva inevitabile la ritenzione idrica che è uno dei fattori scatenanti della fastidiosissima buccia d’arancia.

Un consumo eccessivo può essere determinante però pure per malattie cardiovascolari, ictus e sbalzi di pressione.

Tra le altre azioni negative del sale ricordiamo però anche:
  • La sensazione di sete permanente;
  • Problemi del tratto intestinale, secchezza delle fauci;
  • Cefalea cronica;
  • Disidratazione importante della pelle;
  • Indebolimento delle ossa e maggiori rischi di osteoporosi;
  • Aumento della pressione sui reni e sul cervello in quanto in questi casi il cervello rilascia la vasopressina, ovvero un ormone che comunica ai reni di trattenere più acqua.

 

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Come ridurre il quantitativo di sale in cucina?

Ci sono alcuni accorgimenti veloci che ognuno di noi può adottare quando è a casa propria o è costretto a mangiare da amici o al ristornate. Sono pochissimi e facili da adottare:

  • Consumare preferibilmente frutta e verdura di stagione comprata dal fruttivendolo o al mercato rionale;
  • In caso di acquisto di legumi in barattolo sciacquarli sempre sotto acqua corrente prima dell’uso;
  • Leggere sempre molto bene le etichette;
  • Imparare ad usare le spezie al posto del sale per avere lo stesso tipo di aroma e fragranza nel piatto: la riduzione del sale, anche con l’aiuto di spezie, erbe aromatiche, aceto e limone può sul lungo periodo portare a frutti più che soddisfacenti.