‘Sciabbacheddu’ messinese: la ricetta siciliana pronta in 3 minuti

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Sciabbacheddu, ricetta siciliana
Il pesce utilizzato per preparare il nostro sciabbacheddu

Sciabbacheddu’, ricetta siciliana di Messina: una golosità siciliana di pesce, pronta in soli 3 minuti, adatta ai vostri antipasti

Sciabbacheddu, ricetta siciliana
Il novellame adatto alla nostra ricetta deve essere fresco, lucido e che profumi di mare

 

La Sicilia ha vissuto, vive e vivrà sempre di pesce. I mestieri di un tempo erano quelli che permettevano di poter portare qualcosa in tavola, macellai, pastori e pescivendoli erano coloro che più si prestavano e tramandavano il loro saper fare di padri in figli. Oggi vi narriamo la storia di un piatto semplice quanto gustoso, che ha visto il primato nella storia gastronomica messinese e siciliana

 

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‘Sciabbacheddu’, la ricetta siciliana di Messina è la madre dello storico piatto

Questo simpatico e particolare nome, deriva in realtà dalla sciabica, la rete dalle maglie fitte con cui i pescatori riuscivano a catturare questi piccolissimi pesci. Di origine ormai controllata, la loro pesca è permessa solo per qualche mese durante tutto l’anno e si tratta di novellame piccolissimo come sardine, alici, acciughe, ope e pettini. Nei ristoranti siciliani, questa frittura è particolarmente richiesta ed è alla portata di tutti. Bambini, anziani, giovani ed adulti non riusciranno a non godere della bontà di un piatto estremamente semplice. Vediamo come preparare lo sciabbacheddu, ricetta siciliana messinese per eccellenza

Procuriamoci dal nostro pescivendolo di fiducia il novellame necessario. Più piccola sarà la taglia, migliore verrà il risultato finale del piatto. Sciacquiamolo per bene sotto acqua fredda corrente, eliminando eventuali residui o alghette. Stendiamo su una spianatoia tanti fogli di carta assorbente ed adagiamoci sopra i nostri pesciolini. Copriamoli con altra carta assorbente e lasciamo che tutta l’acqua in eccesso venga assorbita.

In una ciotola intanto, mettiamo della farina di semola di grano duro con del sale, amalgamiamo, prendiamo un pugnetto di pesce e buttiamolo dentro, infarinandolo per bene. Trasferiamo in uno scolapasta ed agitiamolo eliminando l’eccesso. Facciamo questa operazione per tutto il novellame.

Facciamo scaldare abbondante olio di semi o di arachidi in una padella dai bordi alti, ad una temperatura di circa 170/175°, tuffiamo i nostri pesciolini e facciamo cuocere solo per 3 minuti, il tempo necessario a farli dorare. Scoliamo su della carta assorbente. Possiamo divertirci a servire questa prelibatezza come antipasto in delle ciotole con carta per fritti, accompagnandola con delle fette di limone da spremere sopra. Un piatto dal successo assicurato!