Semi di chia: benefici e come mangiarli

Semi di chia: benefici e come mangiarli

La chia è una pianta originaria dell’America Centrale e oggigiorno viene coltivata soprattutto per i suoi semi che sono ricchi di nutrienti e apportano numerosi benefici alla salute. E’ un alimento ricco di grassi buoni e i semi possono essere consumati interi o macinati. Di colore bianco o nero (se rossi sono acerbi), sono insapori, ma danno un senso di sazietà che li rende ideali per chi segue una dieta ipocalorica.

Si possono mangiare insieme ai cerali, alla frutta, al riso, all’insalata, nello yogurt o nel frullato. Si vendono in erboristeria, nei negozi di prodotti biologici e anche in molti supermercati, considerata la loro progressiva diffusione. Sono una buona fonte di antiossidanti, Omega 3, quercetina, acido linoleico e molti altri nutrienti. Scopriamo insieme tutte le proprietà benefiche dei semi di chia.

Regolarità intestinale

La dose consigliata è di un cucchiaio al giorno per via del loro potere lassativo. I semi di chia sonoutiliper il nostro organismo perché aiutano a regolare la corretta funzionalità dell’intestino e perché facilitano l’espulsione delle tossine. A contatto con l’acqua creano un gel naturale dall’effetto emolliente per le pareti intestinali.

Diabete

Gli amidi e i carboidrati presenti nei semi chia vengono rilasciati gradatamente e sono quindi ideali per controllare il livello di zuccheri nel sangue dopo il pasto. Quindi consigliati per chi soffre di diabete o è tendenzialmente esposto a questo problema.

Salute del cuore

Grazie al contenuto elevato di Omega 3, grassi buoni, apportano notevoli benefici nella prevenzione di malattie cardiovascolari, abbassando il livello di colesterolo e trigliceridi. Inoltre sono consigliati a chi soffre di ipertensione.

I semi di chia vantano elevati livelli di acido a-lenolenico, che possono essere facilmente convertiti in acidi grassi Omega3 e agiscono come controllore dell’infiammazione. Hanno un potente effetto antinfiammatorio, sono quindi utili in tutte quelle patologie in cui l’infiammazione fa da padrona come ipotiroidismo, ipercolesterolemia, diabete di tipo 2, gotta e aiutano a preservare la memoria, mantenendo giovane il cervello!

 

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