Simone Rugiati, cadono le accuse di diffamazione contro un ristorante di Padova: assolto!

Lo chef può tirare un sospiro di sollievo dopo la denuncia che gli era stata rivolta per diffamazione per un video postato sui social nel 2017. Lunedì la sentenza definitiva. 

Simone Rugiati assolto diffamazione diffida contro ristorante Padova
Simone Rugiati (Instagram)

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Lo chef fiorentino era finito a processo dopo la pubblicazione di un video social in cui invitava a non andare nel ristorante padovano Sushi Su in cui aveva mangiato poco prima. I fatti risalgono al 2017 ma per oltre cinque anni la trafela burocratica e legale è andata avanti. Fino a lunedì almeno.

Rugiati vince la sua battaglia con Sushi Su

I fatti risalgono al 21 agosto 2017, quando il cuoco si è recato nel locale padovano per cena assieme ad un’amica e trascorrere un momento tranquillo in zona. L’attività si trova sita in Riviera Dei Ponti Romani 32 – 35121 Padova.

 

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Dopo aver ordinato un astice, lo chef era però andato su tutte le furie, sostenendo si trattasse di granchio in scatola. Soprattutto perchè lui è allergico al liquido di conservazione posto al sui interno, cosa che più di altre lo ha fatto andare su tutte le furie.

La vicenda non si è conclusa solo con qualche romanzina ai titolari del ristorante ma bensì con una diretta Facebook per denunciare quanto accaduto anche di fronte ai suoi follower. E ovviamente screditare il locale invitando a non prenotare.

Un diretta a cui hanno partecipato i suoi oltre 450mila follower che hanno preso nota del nome del locale (mostrato da Rugiati nella sua facciata esterna con tanto di insegna e zona per arrivarvi) con tanto di invito a spargere la voce sulla poca serietà dei ristoratori.

Una recensione negativa che ha scatenato le ire dei titolari Michela Stecca e Massimiliano Liggieri, i quali si sono dunque mossi per vie legali rivolgendosi senza esitare agli avvocati della città Massimo Munari e Marco Colapinto.

 

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La vicenda si è conclusa lunedì mattina con l’assoluzione definitiva di Rugiati da parte del giudice Vittoria Giorgi. Questo ha infatti dichiarato che “il fatto non costituisse reato“.

Dopo cinque anni, dunque, la vicenda si è conclusa nonostante la frecciatina dello chef come abbiamo anticipato in apertura, e la dichiarazione da parte degli avvocati della controparte di fare ricorso. Sicuramente se Rugiati tornerà in città mangerà carne, questo è sicuro!