“Sta sparendo da tutti i supermercati”: presto non troveremo più questo prodotto

I rincari energetici, il caldo estremo e la siccità record stanno mettendo a dura prova l’approvvigionamento di molte materie prime. Uno su tutti però è in serio pericolo!

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Agricoltore al lavoro (PublicDomainPictures da Pixabay)

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Pochi giorni fa abbiamo parlato di come in Francia sia a rischio rifornimento l’arrivo della senape, ma la lista di alimenti e bevande a rischio è decisamente molto più lunga.

Tutta colpa del caro energia sempre più acuto dopo l’annuncio del taglio dei rifornimenti del gas russo, e della penuria di materie prima che iniziano a scarseggiare a causa della mancanza di acqua in uno degli anni più caldi mai visti nella storia.

La mancanza di forniture e l’irreperibilità di tantissimi beni, servizi ed alimenti sta facendo scomparire dai mercati tantissime eccellenze enogastronomiche ampliamente diffuse sul mercato.

Una su tutte l’acqua frizzante di cui abbiamo parlato a inizio mese e per cui Acqua Sant’Anna ha già lanciato l’allarme. “La Co2 è introvabile e anche i nostri competitor sono nella stessa situazione”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Acqua Sant’Anna all’ANSA.

Non solo però gli unici due prodotti a cui dovremmo dire addio molto presto. Arriva l’allarme su un altro alimenti importantissimo per la nostra economia e la vita collettiva. Vediamo di cosa si tratta.

Addio al mais, sta scomparendo a livello mondiale. Cosa rischiamo

Altro dato allarmante la pasta. I pastai di Unione Italia Food hanno fatto sapere che il grano al momento costa il +80% rispetto solo ad un anno fa e la pasta +18%.

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Scaffali vuoti supermercato alimenti a rischio approvvigionamento
Scaffali vuoti supermercato (Foto @mvprogress.com)

Questo perchè circa il 44% delle sementi che arrivano in Italia è di importazione ucraina e Russa (l’8%) mentre il restante arriva dalle coltivazioni nazionali che però quest’anno sono state ridotte drasticamente per colpa della siccità.

Più che pasta però occorre fare una specifica, si tratta del mais il prodotto a cui rischiamo di dover presto dire addio in modo inesauribile. Questo perchè non solo le sementi sono bloccate nel porto di Osaka, ma anche le alte temperature e le poche precipitazioni hanno dato il colpo di grazia alla loro limitata produttività.

In autunno non solo rischiamo di non trovare farina e prodotti alimentari a base di mais, ma anche altri alimenti che dipendono proprio d questo per la loro realizzazione, come la Coca Cola (e molte altre bevande analcoliche) che hanno al suo interno un dolcificante liquido che viene estratto proprio dal mais.

Il mais però si trova anche nel dentifricio che contiene al suo interno il sorbitolo, un ricavato che si ottiene dalla lavorazione dell’amido di mais. Ma sono a rischio anche tutti gli allevamenti di bovini, polli e suini che usano questo cereale per la loro alimentazione.

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Coca-Cola, la bibita gassata più nota (Johnnys_pic da Pixabay)

Come evolverà la situazione nelle prossime settimana? Se non ci saranno miglioramenti molto probabilmente gli scaffali dei nostri supermercati in autunno saranno vuoti come mai prima d’ora.