Supermercati, rischio microbiologico per questo prodotto: “Fare molta attenzione!”

Il Ministero ha bloccato un alimento potenzialmente pericoloso per la salute umana, “prodotto in uno stabilimento non riconosciuto e potenzialmente non idoneo”.

Scaffali supermercato ritiri 16-23 aprile 2022
Scaffali supermercato (Foto di BrightSpace AdobeStock)

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Stavolta nel mirino del Ministero della Salute è finito un prodotto potenzialmente molto pericoloso per i consumatori, la nota pubblicata nelle scorse ore sul sito ufficiale non usa mezzi termini per descrivere la gravità della situazione.

Alimento prodotto in stabilimento non riconosciuto e ritenuto non idoneo ai sensi del reg. 178/2002″. I consumatori sono pregati di non acquistarlo e se già in casa di riportarlo nel punto vendita più vicino per il cambio merce immediato anche senza scontrino fiscale come previsto dalla legge nazionale in materia.

La denominazione di vendita è Milk&Lait instant full cream milk powder venduto in barattolo da 400 grammi. Il marchio del prodotto è Milk&Lait mentre il nome o ragione sociale dell’OSA a nome del quale il prodotto è commercializzato è Alimenti dal Mondo-Italia Srl.

Il nome del produttore invece è World Trade Srl sito in Località Torre Lupata a Pastorano (CE). Non è riportato il lotto di produzione né la data di scadenza, ciò significa che il prodotto è stato bloccato in toto all’interno dello stabilimento di produzione.

Ma cosa significa rischio microbiologico? Cerchiamo di fare chiarezza sul tema spesso controverso e spinoso.

Cosa significa rischio microbiologico e perché i prodotti sono pericolosi per la salute umana

La sicurezza alimentare è un insieme di regole che vanno dalla corretta manipolazione, produzione, distribuzione e conservazione di cibi e materie prime-

Oltre ai principi d’igiene HACCP è fondamentale rispettare durante tutta la catena produttiva le giuste regole di sicurezza, sia per il prodotto in sé che per le persone che lo manipolano.

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Addetto controllo qualità
Addetto controllo qualità (Foto di hedgehog94 AdobeStock)

Ricordiamo infatti che tutta la filiera poi ha un raggio di distribuzione ben più ampio, che non solo finisce nelle nostre case ma va a riversarsi nella distribuzione, gastronomie e supermercati non solo italiani ma anche esteri.

Per questo bisogna sempre tener conto delle legislazioni in materia alimentare vigenti sul territorio in cui quel prodotto è lavorato. Se non vengono rispettate le giuste misure di sicurezza alimentare si rischia che gli alimenti possano essere contaminati da agenti di natura diversa (fisica, chimica e microbiologica).

Si rischia infatti che questi diventino veicolo di patologie anche molto gravi. Cosa significa rischio microbiologico quindi? Lo definisce il regolamento CE n. 2073/2005 che spiega come i criteri microbiologici ci permettono di “valutare se i processi di lavorazione sono stati eseguiti correttamente seguendo le giuste procedure di prevenzione”.

“E di dare un giudizio di accettabilità su un prodotto, di una partita di prodotti alimentari o di un processo, in base all’assenza, alla presenza o al numero di microrganismi e/o in base alle quantità delle relative tossine/metaboliti, per unità di massa, volume, area o partita”.

Quindi, in definitiva, per rischio microbiologico si intende la possibilità di contrarre malattie causate da batteri, virus e altri microrganismi patogeni ingeriti attraverso il consumo di alimenti.

Le malattie a trasmissione alimentare si distinguono in 3 tipi:

  • Infezioni, dovute all’ingestione di alimenti con parassiti, virus o batteri vivi;
  • Intossicazioni, quando si ingeriscono alimenti in cui ci sono tossine già formate da batteri (vivi oppure no);
  • Tossinfezioni, quando si ingeriscono batteri vivi che si moltiplicano all’interno dell’organismo producendo tossine e scorie.

 

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Per questo sono importantissimi i vari principi HACCP e come ogni operatore del sistema alimentare debba essere correttamente formato per applicare i protocolli correttamente durante il lavoro di ogni giorno.