Nei supermercati usano questi 4 trucchi per aumentare i prezzi (di nascosto): tutto sulla shrinkflation

I prezzi aumentano non solo a causa dell’inflazione, i produttori e i supermercati, infatti, possono utilizzare una serie di “trucchi” per aumentare in mod velato il prezzo finale di cibo e bevande.

Carrello della spesa
Carrello della spesa (Foto di Minerva Studio AdobeStock)

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Ultimamente si parla sempre di più di (1) shrinkflation (ovvero inflazione occulta). Una pratica adottata da numerose aziende per aumentare il prezzo dei prodotti, mascherandolo però agli occhi inesperti del consumatore.

Infatti quello che cambia non è il packaging ma bensì la quantità venduta, camuffata agli occhi degli acquirenti ignari che credono di comprare agli stessi soldi sempre lo stesso (quantitativo di) prodotto.

Questo trucco bizzarro e astuto è stato molto utilizzato per la prima volta nelle varie catene dei supermercati nazionali durante la Pasqua 2022 in cui le classiche colombe da 1 kg sono state abbassate a 870 g o addirittura a 750 g. Sempre però mantenendo però lo stesso prezzo degli scorsi anni o dei competitor invece “onesti” riguardo il listino prezzi.

Questa pratica però, ora che l’inflazione è alle stelle, è enormemente utilizzata dalle aziende che cercano di “risparmiare” riducendo le quantità ma non il prezzo.

Una cosa disonesta in un momento storico in cui i prezzi al consumo sono arrivati a cifre stellari, come abbiamo spiegato ieri nell’articolo “Pane, prezzo da record in Ue: mai così caro. Il rapporto Eurostat fa tremare!”.

Questa operazione però non sembra essere la sola adottata dai supermercati per aumentare i prezzi e guadagnarci. Il tutto a discapito dei portafogli dei consumatori sempre più dilapidati da due anni di pandemia e la crisi economica che la guerra in Ucraina ha portato a livello mondiale.

Supermercati, fate attenzione a questi 4 trucchi furbi: il portafoglio ringrazierà

Come dicevamo, i prezzi non aumentano solo a causa dell’inflazione ma i produttori e i supermercati possono utilizzare una serie di “trucchi velati” per aumentare il prezzo finale di cibo e bevande. Come? Vi starete chiedendo.

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Shrinkflation supermercati cos'è come funziona
Esempio di shrinkflaction (Pinterest)

Noi di CheCucino vogliamo cercare di far luce su questa pratica e darvi un mano per poter risparmiare ed essere consapevoli di quanto accade sotti i vostri occhi.

Ha per la prima volta aperto il vaso di Pandora la rivista dei consumatori francesi ’60 Millions de consommateurs’ che segnala alcune tecniche utilizzate comunemente dai produttori per far pagare di più ciò che andiamo a comprare.

Il secondo trucco è (2) puntare sulla semplicità (origine, bio, vegan, senza conservanti, additivi, zuccheri, eccetera) della promozione sul web e spot tv, nonché pubblicità ingannevoli e poco chiare. Cosa c’è di male che essere semplici? Nulla, ma se a farlo sono i produttori e le catene di supermercati allora cambia tutto.

Infatti spesso un preciso prodotto viene venduto a prezzi raddoppiati in nome della naturalezza della sua composizione mentre in realtà leggendo bene l’etichetta non è quel che sembra. Anche se spesso è troppo tardi perchè quel cibo magari è già finito nel nostro carrello per colpa do questo subdolo specchietto per le allodole.

Un altro punto (3) sono le porzioni individuali dal prezzo altissimo. Quanto a lungo è stata pubblicizzata la creazione di razioni monoporzione e singole per chi non ha famiglia… eppure dietro a tutto questo c’è un bell’inghippo.

Infatti qui i prezzi lievitano anche del +20%, si paga l’esclusività (o è forse una punizione per aver voluto risparmiare?) e l’eccessivo imballaggio usato per confezionare una sola razione di cibo invece che più di un formato convenienza.

L’ultimo trucco è il più subdolo perchè soltanto pochi attenti consumatori se ne accorgono, ovvero si cerca di (4) confondere sul reale quantitativo e prezzo.

A parità di pezzatura di confezione, il quantitativo di prodotto inserito è inferiore. Viene però camuffato per via del pack accattivante o la fiducia che il consumatore ha verso il brand che acquista da anni ed è ormai parte della famiglia.

Ritiri alimentari 20-27 novembre 2021
Leggere l’etichetta (Foto di Song_about_summer-AdobeStock)

Il consiglio, quindi, è sempre quelli di leggere accuratamente l’etichetta e confrontare i prezzi negli scaffali. Non siate frettolosi ma prendetevi il vostro tempo per fare comparazioni e correre oltre la marca che spesso confonde e trae in inganno.