Sviene su una panchina, non toccava cibo da cinque giorni: cosa succede al corpo se non si mangia?

L’uomo è stato soccorso e trasportato d’urgenza in ospedale. È successo a Sant’Angelo Lodigiano, sono in corso tutti gli accertamenti per capire le motivazioni e la situazione familiare del 48enne.

Sviene su una panchina non mangiava da 5 giorni
Svenire su una panchina (Foto di MEDIAIMAG AdobeStock)

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI DI OGGI:

Un uomo di 48 anni (la cui identità non è stata rivelata) è svenuto mercoledì 13 luglio vero le 9.30 su una panchina di Sant’Angelo Lodigiano. Immediati i soccorsi dei passanti e degli ausiliari del traffico che hanno chiamato subito il 118.

Mercoledì era giornata di mercato, tante le persone che stavano girando per la piazza Duca degli Abruzzi dove erano state allestite le bancarelle. L’uomo prima ha camminato nel parco e poi si è accasciato su una panchina, in evidente stato confusionale.

Ai sanitari ha comunicato subito che non mangiava da 5 giorni. Motivazioni e situazione personale dell’uomo sono al vaglio degli inquirenti che vogliono risalire alla storia personale del paziente.

Dopo i primi accertamenti, i sanitari hanno portato l’uomo al vicino ospedale di Codogno per sottoporlo ad accertamenti e visite specifiche.

Salute, cosa succede al corpo se non si mangia?

Salute e alimentazione sono una cosa più che seria. Vi siete mai chiesti come ci si sente e cosa succede al corpo se non si mangia per un certo periodo di tempo?

PER NON PERDERTI NESSUN AGGIORNAMENTO SEGUICI SUL NOSTRO INSTAGRAM

Digiuno: fa bene la sera
Digiuno (Foto di Vegan Liftz da Pexels)

Bisogna dire subito che le possibilità di sopravvivenza senza cibo sono influenzate da fattori come il peso corporeo, lo stato di salute del soggetto e lo stato di idratazione (o disidratazione) iniziale.

Durante un digiuno il corpo attraversa una serie di fasi e processi metabolici che ci permettono di risparmiare energia molto gradualmente, per guadagnare tempo fino al momento di potersi nuovamente rifocillare.

C’è da dire che un corpo mediamente può restare senza toccare cibo anche per diverse settimane (si parla anche di un mese), ma con esiti spesso irrecuperabili se non si interviene prontamente.

Ricordiamo che già a distanza di 6 ore all’ultimo pasto il corpo comincia a fare ricorso al glicogeno, ovvero la molecola che immagazzina energia e presente nel flusso sanguigno.

In una fase normale il glicogeno ci dà il senso di sazietà ma già dopo 6 ore questo inizia a scarseggiare e a mandare al cervello il senso di fame.

La criticità arriva dopo 3 gironi di digiuno, quando la riserva di glucosio è quasi esaurita, e non solo si sarà affamati ma si innescherà anche uno stato di chetosi, che comporta elevati livelli di corpi chetonici nel sistema (usati dal cervello come fonte di energia).

Se il digiuno si protrae per più di 72 ore, si entra nella cosiddetta fase di autofagia, in cui si consumano i cosiddetti grassi di riserva dell’organismo.

Questa fase di può protrarre per diverse settimane ma il sistema immunitario sarà così indebolito che si innescheranno a catena una serie infinita di malattie più o meno gravi.

Dieta macrobiotica
Dieta macrobiotica (Foto di Yaroslav Shuraev di Pexels)

Una situazione del genere va sempre evitata, richiedere l’aiuto di un medico nutrizionista è la scelta migliore. Soprattutto per non incorrere in reazioni a catena dannose per l’organismo che possono portare ad un deperimento dell’organismo senza possibilità di ripresa.